DOSSIER 3/5 — CARNEVALE DI BORGOSESIA (MERCU SCÛROT)
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Il Carnevale di Borgosesia è unico nel suo genere in tutta Europa: è l'unico carnevale che non si conclude il Martedì Grasso, ma il Mercoledì delle Ceneri, con il rito del Mercu Scûrot ("Mercoledì oscuro"), un corteo funebre scherzoso in cui migliaia di "cilindrati" — rigorosamente in frac, cilindro e mantella nera — accompagnano simbolicamente la morte del Carnevale fino al rogo della maschera, sostando a ogni osteria per il rituale "cassù" come penitenza per il dolore della fine della festa.
Nato nel 1854, il Mercu Scûrot ha visto nel 1855 la nascita della maschera di Peru Magunella (in precedenza un semplice fantoccio di paglia), affiancato tre decenni dopo dalla moglie Gin Fiammàa. Dal 1887 il corso mascherato rivive ogni anno la "storia dolorosa" di questa coppia, che nella tradizione rappresenta simbolicamente i disagi quotidiani della collettività valsesiana.
Il programma del Carnevale si sviluppa su diverse settimane: tre Corsi Mascherati con grandi carri allegorici in cartapesta (circa quattromila figuranti complessivi, con gruppi folcloristici anche da fuori regione), il Ballo dei Bambini, il Gran Galà dal Saba Gras e, momento gastronomico cult, la "Gran Busecca in Piazza": ogni anno vengono cucinate in oltre 20 pentoloni circa 5.000-8.000 porzioni di trippa, distribuite gratuitamente alla popolazione nella piazza principale della città.
Il Mercu Scûrot, che nel 2026 taglia il traguardo della 173ª edizione, resta il momento più identitario e atteso: lo spettacolo pirotecnico finale e il rogo del Peru Magunella chiudono ufficialmente, ogni anno, il periodo carnevalesco valsesiano, lasciando spazio alla Quaresima.