DOSSIER 1/5 — STORICO CARNEVALE DI IVREA (BATTAGLIA DELLE ARANCE)
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Lo Storico Carnevale di Ivrea è una delle manifestazioni popolari più spettacolari e identitarie del Piemonte, riconosciuta dal 1956 tra le celebrazioni italiane di rilevanza internazionale. Il suo cuore pulsante è la Battaglia delle Arance, l'unica battaglia di arance al mondo su scala di massa: per tre giorni, tra la domenica e il martedì di Carnevale, squadre di aranceri a piedi (che impersonano il popolo in rivolta) si scontrano a colpi di arance con i tiratori sui carri da getto, in maschera, che rappresentano le guardie del tiranno. Il pubblico, per assistere in sicurezza, indossa il tradizionale berretto frigio rosso, simbolo di neutralità.
Il Carnevale eporediese affonda le radici in una rievocazione che mescola storia e leggenda medievale: secondo la tradizione, la giovane Violetta, figlia di un mugnaio, si ribellò al feudatario locale che pretendeva di esercitare lo ius primae noctis, uccidendolo e scatenando la rivolta popolare che diede a Ivrea la libertà comunale. Questa figura è oggi impersonata dalla "Vezzosa Mugnaia", protagonista assoluta della festa insieme al Generale, figura di ispirazione napoleonica che guida il cerimoniale.
Il programma 2026 si sviluppa dal 1° al 18 febbraio, con apertura il giorno dell'Epifania (investitura del Generale) e clou tra il Giovedì Grasso (12 febbraio) e il Martedì di Carnevale (17 febbraio), quando si concentra la Battaglia delle Arance vera e propria. Tra i momenti più suggestivi: le Fagiolate (distribuzioni gratuite di fagioli nei rioni), la Preda in Dora sul Ponte Vecchio, gli abbruciamenti degli Scarli e il Mercoledì delle Ceneri con la tradizionale distribuzione di polenta e merluzzo.
Ogni anno scendono in piazza una cinquantina di carri da getto e nove squadre di aranceri a piedi, per un totale di centinaia di tonnellate di arance "sparate" nelle piazze storiche della città — Piazza Ottinetti, Piazza di Città, Piazza del Rondolino — in quella che resta una delle esperienze più adrenaliniche e autentiche del calendario piemontese.