DOSSIER 5/5 — CARNEVALONE DI CHIVASSO
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Il Carnevalone di Chivasso, storicamente chiamato anche Gran Carnevalone, è una delle sfilate di carri allegorici più imponenti del Piemonte, capace di richiamare ogni anno migliaia di visitatori da tutta la regione. A differenza di altri carnevali storici piemontesi che si sviluppano su più giornate o weekend, il Carnevalone si concentra in un'unica, grande domenica di festa: la sfilata principale, nella sua forma moderna, va in scena dal 1951.
Le origini sono però molto più antiche e risalgono al XIV secolo, legate alla figura dell'Abbà, capo della confraternita degli "stolti" che durante il periodo di Carnevale imponeva scherzosamente tasse di ogni genere ai cittadini. Oggi l'Abbà sfila ancora, accanto alla vera protagonista della festa: la Bela Tolera, "Regina del Mercato", diventata maschera simbolo della città a partire dal 1905. Il nome "Tola" deriva dal rivestimento in latta del campanile del Duomo di Chivasso — abbattuto dai francesi nel 1705 — il cui luccichio al sole rendeva visibile la città da lontano.
Il programma del Carnevalone 2026 prevede un calendario diffuso tra capoluogo e frazioni (Pogliani, Boschetto, Castelrosso), con veglioni, fagiolate e feste in maschera nelle settimane precedenti, fino alla grande domenica clou: alle 10 la presentazione dei gruppi ospiti in Piazza d'Armi, alle 11 la passeggiata musicale, e dalle 14:30 la sfilata vera e propria, che apre con il carro dorato della Bela Tolera e dell'Abbà, raffigurante la torre ottagonale dell'antico Castello dei Marchesi di Monferrato. Seguono circa cinquanta carri allegorici giganti, provenienti anche da fuori Piemonte, accompagnati da bande musicali e oltre quattromila figuranti, in una delle sfilate più spettacolari e seguite del calendario carnevalesco regionale.