DOSSIER 21 — FIERA INTERNAZIONALE DEL TARTUFO BIANCO D'ALBA
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La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba è l'evento enogastronomico più importante d'Italia e tra i più conosciuti al mondo, capace di richiamare ogni anno centinaia di migliaia di visitatori da tutto il pianeta — un visitatore su quattro arriva dall'estero, due su tre da altre regioni italiane.
Tutto nacque il 15 agosto 1928, quando Giacomo Morra — albergatore che aveva rilevato l'Hotel Savona per la modesta cifra di 4.500 lire — lanciò l'idea di un mercato dedicato al tartufo durante una chiacchierata con alcuni notabili locali al tavolo del suo ristorante. La prima edizione, nel 1929, fu un successo immediato: treni e pullman carichi di visitatori arrivarono non solo dai paesi vicini ma anche da Torino. Nel 1933 l'evento prese ufficialmente il nome "Fiera del Tartufo", nel 1973 divenne "Nazionale" e oggi è riconosciuta a livello internazionale.
Una delle tradizioni più celebri della Fiera è la donazione del "tartufo dell'anno" a personalità di fama mondiale. Tutto cominciò nel 1949, quando un ammiratore chiese a Giacomo Morra di recapitare un grande esemplare di tartufo bianco alla diva di Hollywood Rita Hayworth: l'episodio diede a Morra l'idea, oggi diffusissima, di usare testimonial celebri. Negli anni successivi il tartufo dell'anno fu donato a Winston Churchill (1948), Harry Truman (1951), Marilyn Monroe (1954, in occasione del matrimonio con Joe DiMaggio) e a numerosi capi di stato e star internazionali, fino a Paolo Conte nel 2025.
Ogni edizione propone il Mercato del Tartufo nel cortile della Maddalena, il celebre Palio degli Asini (nato nel 1932 come beffa goliardica nei confronti del Palio di Asti), degustazioni guidate, rievocazioni medievali e il percorso "Alba sotterranea" con visite straordinarie durante tutto il periodo della manifestazione.