DOSSIER 29 — LUCI D'ARTISTA (TORINO)
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Luci d'Artista è il progetto di arte contemporanea pubblica più longevo e identificativo di Torino: dal 1998, ogni autunno-inverno, decine di installazioni luminose firmate da artisti italiani e internazionali trasformano piazze, vie e palazzi storici della città in un vero e proprio museo a cielo aperto.
L'idea nacque dall'intuizione dell'allora assessore al Commercio e alla Promozione della città, Fiorenzo Alfieri (lo stesso che nel 1982 aveva contribuito a fondare il Torino Film Festival), sull'onda del successo del "Presepe" luminoso di Emanuele Luzzati allestito nel 1997 ai giardini Sambuy. Le Luci d'Artista nacquero come straordinaria luminaria natalizia, ma si trasformarono rapidamente in un percorso espositivo permanente, capace di reinterpretare l'arte contemporanea come elemento di vita pubblica, integrato nelle vie e nelle piazze della città.
Oggi il progetto è una delle cinque linee culturali strategiche della Fondazione Torino Musei, affiancato a GAM, MAO, Palazzo Madama e Artissima, sotto la curatela del critico d'arte Antonio Grulli. L'edizione 2025-2026, accesa il 24 ottobre 2025 e visibile fino all'11 gennaio 2026, è la 28ª della serie e ha introdotto quattro nuove installazioni permanenti, opera tra gli altri di Tracey Emin (Dame Commander dell'Impero Britannico per il suo contributo alle arti visive), del milanese Riccardo Previdi, del lituano Gintaras Didžiapetris e di un progetto speciale firmato dal Soundwalk Collective insieme alla poetessa rock Patti Smith e al compositore minimalista statunitense Philip Glass.
Tra i grandi nomi che compongono la collezione permanente figurano anche Michelangelo Pistoletto, Mario Merz, Joseph Kosuth, Rebecca Horn e Giulio Paolini, rendendo Luci d'Artista una delle collezioni di arte luminosa pubblica più importanti d'Europa.