DESCRIZIONE (per articolo, ~300 parole)
Il Palio di Asti è una delle rievocazioni storiche più antiche e autentiche d'Italia, una festa che da 750 anni accompagna il divenire della città, intrecciando competizione agonistica, devozione al patrono San Secondo e fortissima identità popolare. La prima notizia certa della corsa risale al 10 agosto 1275: il cronista locale Guglielmo Ventura raccontò che gli astigiani corsero il Palio sotto le mura della nemica città di Alba "per dileggio", devastando le vigne circostanti — un episodio che testimonia come già allora la corsa fosse considerata una consuetudine consolidata.
Il nome "Palio" deriva dal drappo di zendale (o sangallo) che anticamente veniva usato come premio per il vincitore. La corsa si è svolta quasi ininterrottamente per sette secoli e mezzo, con due sole lunghe interruzioni: settanta anni nel XIX secolo e trenta nel XX secolo. Oggi il Palio si corre nella centralissima Piazza Alfieri, dove ventuno cavalli — in rappresentanza di altrettanti Borghi, Rioni e Comuni della provincia — si sfidano in una corsa "a pelo", cioè senza sella.
La giornata del Palio, tradizionalmente la prima domenica di settembre, inizia con la benedizione di cavalli e fantini nelle chiese cittadine, prosegue con l'esibizione degli sbandieratori dell'A.S.T.A. e il grande corteo storico, composto da oltre 1.200 figuranti in costume medievale che attraversano il centro storico tra torri, case-forti e palazzi che testimoniano i fasti del Comune astigiano. Nei giorni precedenti, ogni Borgo si prepara con cene, riti scaramantici e burle goliardiche nei confronti dei rivali, in un clima di passione partigiana che dura tutto l'anno.