DOSSIER 13 — REVOCAZIONE DELL'ASSEDIO DI CANELLI (1613)
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L'Assedio di Canelli è una delle rievocazioni storiche più imponenti e coinvolgenti del Piemonte, capace di trasformare per un intero weekend il centro storico di Canelli — la "capitale" del Moscato d'Asti, nel cuore delle Cattedrali Sotterranee patrimonio UNESCO — in un autentico villaggio seicentesco assediato.
L'evento prende spunto da un fatto storico realmente accaduto: nel giugno 1613, durante la guerra per la successione del Ducato di Monferrato, le truppe di Carlo Gonzaga, duca di Nevers, attraversarono il fiume Belbo con cavalleria, fanteria e artiglieria per porre l'assedio a Canelli, ultimo baluardo difensivo del duca Carlo Emanuele I di Savoia in quella zona di confine. La piccola guarnigione locale, comandata dal colonnello Camillo Taffini d'Acceglio, resistette grazie al determinante apporto della popolazione civile, respingendo l'attacco dopo soli due giorni. Per gratitudine, il duca di Savoia esentò Canelli dal pagamento delle tasse per trent'anni.
La moderna rievocazione, nata nel 1992, ricostruisce con grande accuratezza l'atmosfera dell'epoca: oltre duemila figuranti in costume seicentesco animano osterie, taverne, mercati storici e scaramucce per le vie cittadine, fino alla spettacolare battaglia finale "della Vittoria" e al tentato incendio del Castello Gancia. I visitatori diventano parte attiva dell'esperienza, dovendo munirsi di un "lasciapassare" per accedere alla città assediata e sottoponendosi (con ironia) all'eventuale "inquisizione" delle guardie di ronda.
Il programma si tiene generalmente nel weekend del terzo fine settimana di giugno e include il celebre gioco della "Carra" — disfida che prende nome dall'antica unità di misura piemontese per il vino — oltre a degustazioni di piatti seicenteschi nelle taverne allestite per l'occasione e visite alle storiche cantine sotterranee della città, Patrimonio dell'Umanità UNESCO.