Due giorni bastano per capire perché Torino non smette di sorprendere. Non basta, certo — non basta mai — ma bastano per uscirne con la sensazione precisa di aver vissuto qualcosa di vero. Una città che lavora sotto traccia, che non urla il proprio valore, che ti prende per mano solo se sai dove guardare.

Questo itinerario è costruito per chi ha 48 ore, vuole usarle bene e non ha intenzione di passarle a fare code inutili o a perdersi in quartieri che non valgono il tempo. Niente pausa pranzo al volo, niente corsa tra un museo e l'altro senza fiato. Torino si apprezza camminando lentamente, bevendo bene e sedendosi nei posti giusti.