Torino è una delle poche città italiane che funziona meglio sotto la pioggia. Non è una consolazione: è un fatto strutturale. Diciotto chilometri di portici coprono il centro storico quasi interamente — puoi camminare da Piazza Castello alla Stazione di Porta Nuova senza bagnarti, entrare e uscire dai negozi, passare dai caffè ai palazzi senza mai aprire l'ombrello. E i musei di Torino, che già in condizioni normali sono tra i più importanti d'Italia, diventano con la pioggia un lusso: pochi visitatori, code inesistenti, spazio per guardare davvero.

Questo articolo è per chi arriva a Torino e trova il cielo grigio. Non è un piano B: è un piano A che funziona.