Torino d'inverno è una città diversa. Meno affollata, più intimista, con i portici che diventano riparo naturale dalla pioggia e dal freddo e i caffè storici che raggiungono la loro forma migliore quando fuori fa buio alle cinque del pomeriggio. E a Natale, la città si trasforma in qualcosa che — senza usare aggettivi da cartolina — ha davvero pochissimi equivalenti in Italia.

Non si tratta solo delle luci. Le luci ci sono, certo, e sono imponenti: Torino illuminata a dicembre è una delle scenografie urbane più riuscite del paese. Si tratta di qualcosa di più strutturale: Torino è una città che funziona bene d'inverno perché ha una vita culturale intensa che non dipende dal bel tempo e dal turismo estivo. I musei sono aperti, i teatri in cartellone, i ristoranti pieni di torinesi che escono.

Un weekend a Torino a Natale si organizza con cinque obiettivi: le luci artistiche della manifestazione Luci d'Artista, i mercatini storici, almeno un museo, la cucina invernale piemontese e i caffè storici nelle ore fredde. Tutto concentrato in due giorni, senza doversi affrettare.