L'autunno è la stagione delle Langhe. Non nel senso che le altre stagioni non abbiano valore — la primavera con i vigneti verdi appena germogliati e l'estate con i grappoli che si gonfiano sono bellissime — ma nel senso che l'autunno è quando tutto converge: il paesaggio al massimo della sua densità visiva, il tartufo bianco che affiora nei boschi di quercia, la vendemmia del Nebbiolo, i borghi pieni di vita dopo i mesi estivi. Tre cose straordinarie che accadono nello stesso momento, nello stesso territorio.

Chi viene nelle Langhe in autunno e non era mai stato qua prima ha quasi sempre la stessa reazione: capisce perché la gente ci torna ogni anno. Non è nostalgia. È che il posto è davvero così buono.