Le Langhe in primavera sono la versione meno fotografata e più bella del territorio. Meno fotografata perché il foliage autunnale è più facile da comunicare sui social — quei colori caldi che dipingono i vigneti a ottobre sono immediatamente seducenti. La primavera è più sottile: il verde nuovo dei filari che riprende dopo l'inverno, i peschi e i ciliegi che fioriscono sui crinali tra marzo e aprile, la luce bassa di maggio che cambia colore ogni ora. Non è spettacolare nel senso dell'immediato — è bello nel senso di chi guarda con attenzione.

E ha un vantaggio concreto su tutte le altre stagioni: meno folla. I borghi delle Langhe in aprile sono quelli delle persone che ci vivono, non quelli dei turisti di settembre-ottobre. Le cantine hanno più disponibilità per le visite, i ristoranti migliori si prenotano con qualche giorno di anticipo invece che con settimane, i prezzi degli alberghi sono nella fascia bassa. La primavera è il momento per chi vuole le Langhe vere.