Gavi è la risposta piemontese a chi dice che il Piemonte fa solo vini rossi. Il Gavi DOCG — prodotto con uve Cortese nelle colline intorno all'omonima cittadina, in provincia di Alessandria, al confine con la Liguria — è uno dei vini bianchi più eleganti d'Italia. Secco, minerale, con una freschezza che ricorda la pietra bagnata e un finale di mandorla amara. È il vino che i piemontesi portano in tavola con il pesce crudo, con i frutti di mare, con le verdure primaverili.

Il territorio di Gavi non è delle Langhe — non ha il peso turistico internazionale di Barolo o Barbaresco. Qui ci sono meno cantine con personale multilingue e meno wine bar attrezzati per le Instagram stories. Ma c'è il vino, c'è il castello medievale, ci sono colline che guardano verso la Liguria da un lato e verso la pianura padana dall'altro, e c'è una qualità gastronomica che le frontiere regionali hanno fertilizzato: il pesto genovese entra nelle trattorie di Gavi con la stessa naturalezza del vitello tonnato.