Val Maira non è sulle guide dei grandi tour operator. Non ha stazioni sciistiche famose, non ha resort da cinque stelle, non ha un nome che circola nei weekend a Milano. Ha qualcos'altro: 50 chilometri di valle stretta e profonda nelle Alpi Marittime cuneesi, borghi occitani con case in pietra che sembrano incollate alle pareti rocciose, sentieri tra i più belli delle Alpi italiane, e una densità di turisti che resta, anche in estate, a livelli umani.

Chi la conosce, la difende con una certa possessività. Non per provincialismo, ma perché capisce che ciò che rende speciale la Val Maira è precisamente la sua mancanza di infrastrutture turistiche pesanti. Niente funivie, niente discoteche, niente parcheggi sterminati. Solo il fondovalle con il rio Maira, i prati d'alpeggio, le creste a 3.000 metri e i sentieri che ci arrivano.