Il canyoning è discendere un canyon — una gola scavata da un torrente nella roccia — usando tecniche di arrampicata, nuoto, salto, rappel e acqua. Non è uno sport da spiaggia, non è escursionismo normale, non è alpinismo. È qualcosa di suo: il corpo immerso nell'acqua fredda di un torrente montano, la roccia levigata dall'erosione intorno, la gravità che porta in avanti anche quando il percorso sembra impercorribile. Chi lo fa una volta raramente smette.

Il Piemonte ha alcuni dei migliori canyon d'Italia. Le Alpi Marittime cuneesi e le valli del Verbano-Cusio-Ossola hanno un reticolo di torrenti che scendono dalle Alpi con dislivelli e portate che creano gole di grande qualità tecnica e scenografica. Non hanno la fama dei canyon della Sardegna o della Calabria, ma chi li conosce li difende con convinzione: acqua fredda ma limpida, rocce di granito e gneiss levigate, ambienti selvatici lontani dal turismo di massa.