Il Santuario di Oropa non si capisce fino a quando non ci si trova dentro. Le fotografie restituiscono un complesso architettonico imponente — cortili, basiliche, campanili — nascosto in una conca verde delle Alpi Biellesi a 1.180 metri di quota. Ma la fotografia non cattura la scala, e soprattutto non cattura il fatto che questo è uno dei santuari mariani più importanti d'Italia, visitato da oltre un milione di persone all'anno, con una venerazione che risale al IV secolo e che non ha mai smesso.

Fondato secondo la tradizione da Sant'Eusebio di Vercelli che avrebbe portato qui una statua della Madonna attribuita a San Luca, il santuario è cresciuto per secoli fino a diventare il complesso che esiste oggi: tre cortili, due basiliche (quella antica e quella nuova, incompiuta), foresterie, musei, botteghe. Il tutto in una cornice alpina che aggiunge alla dimensione religiosa quella naturale.

Si viene a Oropa per ragioni diverse: devozione, interesse architettonico e storico, partenza per i cammini, base per il trekking. Questo articolo le racconta tutte.