Sacro Monte di Varallo (Vercelli) — Il più antico e il più grande
Il Sacro Monte di Varallo è il capostipite. Fondato nel 1491 dal frate francescano Bernardino Caimi — che volle ricreare in Piemonte i luoghi della Palestina per chi non poteva permettersi il pellegrinaggio in Terra Santa — è il più antico e il più imponente dei Sacri Monti italiani.
45 cappelle su un colle sopra la città di Varallo, in Valsesia. Le scene in terracotta a grandezza naturale — alcune con centinaia di figure — raccontano la vita di Gesù dall'Annunciazione alla Resurrezione. I maestri che vi lavorarono includono Gaudenzio Ferrari, Tanzio da Varallo, Giovanni d'Enrico — una concentrazione di talenti del XVI-XVII secolo che il sito UNESCO riconosce esplicitamente.
La visita completa al Sacro Monte di Varallo richiede mezza giornata. Il percorso sale attraverso il bosco con cappelle distribuite a intervalli regolari. La basilica superiore è il punto di arrivo. Varallo stessa ha un centro storico medievale con la Collegiata di San Gaudenzio.
Sacro Monte di Orta (Novara) — Il cammino del silenzio
Il Sacro Monte di Orta si trova sopra il borgo di Orta San Giulio, affacciato sul lago. Dedicato a San Francesco d'Assisi, ha 20 cappelle costruite tra il 1591 e il 1788 su un colle boscoso. Il percorso sale tra i boschi con vedute sul lago d'Orta e sull'isola di San Giulio.
La caratteristica principale è l'integrazione con il paesaggio: le cappelle emergono dai boschi, il percorso si apre su scorci sul lago, il cammino ha una qualità meditativa che il Sacro Monte di Varallo — più monumentale — non ha nella stessa misura.
Accessibile a piedi dal borgo in 25 minuti o con il trenino turistico.
Sacro Monte di Ghiffa (Verbano-Cusio-Ossola) — Sul Lago Maggiore
Sul promontorio sopra Ghiffa, sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, il Sacro Monte della Santissima Trinità è il più piccolo e meno conosciuto del gruppo piemontese. Tre cappelle e una chiesa, costruite tra il 1605 e il 1617. Il percorso nel bosco dura 30-40 minuti, con viste sul lago che sono tra le più belle dell'Alto Piemonte.
Vale la sosta se sei già nella zona del Lago Maggiore.
Sacro Monte di Domodossola (Verbano-Cusio-Ossola) — Il Calvario
Il Sacro Monte del Calvario di Domodossola si trova sul colle Mattarella sopra la città. 14 cappelle della Via Crucis costruite tra il 1656 e il 1710 secondo il percorso di Gesù dal pretorio al Calvario. Il colle è raggiungibile a piedi dalla piazza centrale in 20-30 minuti.
Il Calvario di Domodossola è il più "urbano" dei Sacri Monti piemontesi — si sovrappone alla città, si vede dalle finestre delle case, è parte della vita quotidiana dei domesi.
Sacro Monte di Belmonte (Torino) — Il Calvario Canavese
Il Sacro Monte di Belmonte a Valperga (Canavese) è uno dei meno visitati ma forse il più scenico per posizione. La chiesa e le cappelle del Calvario si trovano su una vetta isolata con viste a 360 gradi sul Canavese e sulle Alpi.
Il cammino finale è impegnativo — gli ultimi cento metri sono su una via stretta con gradini ripidi — ma l'arrivo ricompensa lo sforzo.
Sacro Monte di Crea (Alessandria) — Il più meridionale
Il Sacro Monte di Crea, nel Monferrato casalese, è dedicato alla Madonna e ha 23 cappelle su un colle boscoso con viste sul Monferrato e sulla pianura padana. Fondato nel IV secolo (secondo la tradizione) e rinnovato nel XVI-XVII, è il Sacro Monte con la storia più antica.
Il bosco del Sacro Monte di Crea è un luogo di quiete rurale, lontano dagli itinerari turistici principali. Il santuario principale nella chiesa superiore custodisce un'immagine mariana venerata da secoli.
Sacro Monte di Oropa (Biella) — Il Sacro Monte della Madonna Nera
Il Sacro Monte di Oropa fa parte del complesso del Santuario di Oropa. Ha 43 cappelle che narrano la vita della Vergine, distribuite nel bosco sopra il santuario. Raggiungibile a piedi o con la funivia.
È il Sacro Monte integrato in un santuario attivo e molto visitato — un contesto diverso dagli altri, più urbano e meno isolato.