Torino

Castelli del Canavese: itinerario tra borghi, dimore e paesaggi collinari

Il Canavese è il territorio che si estende tra Torino e la Valle d'Aosta, a cavallo tra la pianura padana e le prime Prealpi. Non è una destinazione turistica di primo piano — non ha il peso delle Langhe o del Lago Maggiore — ma ha qualcosa che questi luoghi non hanno: una densità di castelli medievali e dimore storiche in un paesaggio collinare intatto che la rende uno dei territori più ricchi di patrimonio architettonico del Piemonte.

I castelli del Canavese non sono i castelli sabaudi barocchi di Stupinigi o Venaria. Sono fortezze medievali costruite tra il XII e il XV secolo per controllare le vie di comunicazione tra la pianura e le Alpi. Torri, mura, borghi arroccati — un paesaggio medievale che non ha ancora sviluppato l'infrastruttura turistica di altri territori simili in Italia. Questo è il suo momento.

Il territorio

Il Canavese si estende tra Torino a ovest, Ivrea a nord, il Lago d'Orta a nord-ovest e il Po a sud. La parte collinare — la cosiddetta "Collina di Ivrea" o "Collina Morenica" — è un sistema di colline create dai depositi dell'antico ghiacciaio balteo che scendeva dall'alta Val d'Aosta verso la pianura padana. La forma delle colline (arrotondata, con laghetti intercollinari) riflette questa origine glaciale.

Castellamonte e la ceramica

Castellamonte è la "città della ceramica" del Piemonte. Il paese, a 25 km da Torino verso Ivrea, ha una tradizione ceramista documentata dal XVII secolo che ha lasciato tracce ovunque: maioliche sulle facciate delle case, stufe in ceramica tipiche del Canavese (le "stufe di Castellamonte"), botteghe di ceramisti ancora attive.

Il Museo della Ceramica di Castellamonte racconta questa storia con una collezione di pezzi storici e contemporanei. La ceramica di Castellamonte — con le sue figure pastorali e le decorazioni floreali tipiche — è tra i souvenir più rappresentativi del Canavese.

Il castello di Castellamonte domina il paese su una collinetta — non visitabile internamente ma scenografico dall'esterno.

Agliè e il castello sabaudo

Il Castello di Agliè è una delle Residenze Sabaude UNESCO del Piemonte. Una dimora del XVII-XVIII secolo con un parco di 45 ettari, interni decorati con affreschi e arredi d'epoca, e una storia che la lega alla famiglia Savoia attraverso il XVIII e il XIX secolo.

Il castello di Agliè è diventato famoso in Italia come location televisiva della serie "Elisa di Rivombrosa" — un costume drama trasmesso nei primi anni 2000 che ha riportato l'attenzione su questo angolo dimenticato del Piemonte. Il set era talmente convincente da far pensare a molti spettatori che il castello fosse in Toscana o in Francia.

Visita: La visita guidata agli interni dura circa 1 ora. Il parco è accessibile separatamente. Orari: aperto dal martedì alla domenica.

Masino e il castello fai

Il Castello di Masino, nel comune di Caravino vicino al Lago di Mombello, è uno dei castelli meglio conservati del nord Italia e uno dei gioielli del FAI (Fondo Ambiente Italiano). La torre medievale dell'XI secolo, gli appartamenti storici riccamente arredati, la biblioteca storica, il giardino all'italiana e il parco paesaggistico — quattro secoli di storia di una famiglia nobiliare piemontese in un complesso straordinariamente integro.

Il Castello di Masino è aperto nei weekend di primavera, estate e autunno (solitamente aprile-ottobre). I soci FAI entrano gratuitamente; il biglietto intero è circa 15 euro.

La posizione: Sulla collina sopra Caravino, con viste sulla pianura canavesana e sulle Alpi in lontananza. Da Torino: circa 40 km, 45 minuti.

Ivrea: tra medievale e industriale

Ivrea merita una menzione separata anche in un itinerario sui castelli — non per i castelli ma per la sua doppia anima. Il castello medievale del XIV secolo (associato alla Contessa Adelaide di Susa) domina la città. L'eredità industriale di Olivetti la circonda. Il Carnevale con la Battaglia delle Arance la anima ogni anno.

Per un itinerario dei castelli del Canavese, Ivrea è il nodo logistico naturale — la città principale da cui irradiarsi verso Masino, Agliè, Castellamonte e gli altri borghi.

I laghi morenici

Il Canavese ha un sistema di laghi di origine glaciale — piccoli laghi intercollinari formatisi dopo il ritiro del ghiacciaio balteo. I principali:

Lago di Viverone: Il più grande (circa 5,4 km²), balneabile in estate, con villaggi di palafitte preistoriche (un sito di archeologia lacustre importante) e una pista ciclabile intorno al perimetro.

Lago di Candia: Piccolo, con vegetazione palustre, riserva naturale. Non balneabile ma interessante per il birdwatching.

Lago di Mombello: Il lago vicino al Castello di Masino.

I laghi morenici in estate sono le mete di balneazione dei torinesi — 40-50 km dalla città, acqua più calda del lago di Orta o del Maggiore.

FAQ

1. I castelli del Canavese richiedono molti giorni per essere visitati?
Un weekend intenso copre le tappe principali: Masino, Agliè, Ivrea. Per Castellamonte e i laghi morenici aggiungi un giorno.

2. Il Castello di Masino è sempre aperto?
No. Il FAI apre il Castello di Masino nei fine settimana e in certi periodi stagionali. L'apertura tipica è aprile-ottobre. Verifica il calendario sul sito FAI prima di andare.

3. Come si arriva al Canavese da Torino?
In auto: A5 Torino-Aosta, uscite per Ivrea o Strambino. Circa 45-55 km, 45 minuti. In treno: linea Torino-Aosta con fermate nel Canavese.

4. I bambini si annoiano ai castelli del Canavese?
Il Castello di Masino con la torre e il parco funziona bene con i bambini dai 6-7 anni. Agliè richiede più interesse per la storia. Il Lago di Viverone in estate è ideale per le famiglie.

5. La ceramica di Castellamonte si compra direttamente?
Sì. Botteghe di ceramisti nel centro di Castellamonte vendono produzione propria. Prezzi nella fascia media-alta per la produzione artigianale. Evita le imitazioni industriali.

6. Il Lago di Viverone ha un camping?
Sì, ci sono campeggi sulle sponde del lago. In estate è una meta di turismo lacuale per i residenti dell'area torinese-canavesana.

7. Agliè è la location di "Elisa di Rivombrosa"?
Sì. La serie televisiva è stata girata in gran parte al Castello di Agliè. I fan della serie vengono ancora oggi per vedere il luogo in cui è ambientata la storia.

8. Il Canavese ha ristoranti di qualità?
Ivrea e i borghi principali hanno trattorie di cucina piemontese. Non la concentrazione delle Langhe, ma si mangia bene. La cucina canavesana ha le zuppe con il pane raffermo (la "zuppe canavesana"), i funghi porcini, i formaggi d'alpeggio.

9. La Serra morenica d'Ivrea si vede?
La Serra morenica (il lungo cordone di colline create dai depositi del ghiacciaio) è visibile guidando lungo la pianura a est di Ivrea. Non è una singola montagna — è un sistema di colline che si estende per decine di km. La prospettiva migliore è da Ivrea guardando verso est.

10. Quando è il Carnevale di Ivrea?
Il Carnevale di Ivrea — con la Battaglia delle Arance — si svolge nei giorni del Carnevale (prima del Martedì Grasso), di solito tra fine gennaio e fine febbraio. Le date variano ogni anno in base al calendario liturgico.

11. Il Canavese ha outlet o factory store?
Non un outlet di moda come i grandi outlet toscani. Ma la zona ha diversi negozi di produzione locale — ceramica di Castellamonte, formaggi e salumi locali, prodotti artigianali. Non è la destinazione per lo shopping di lusso, ma per i prodotti locali di qualità sì.

12. I laghi morenici del Canavese sono adatti per le famiglie con bambini?
Sì. Il Lago di Viverone in estate ha spiagge, lidi attrezzati, pedalò. Per i bambini che vogliono nuotare in un lago tranquillo a breve distanza da Torino, è una delle opzioni migliori.

13. Ivrea ha hotel di qualità per un weekend?
Sì. Ivrea ha strutture ricettive di diverse fasce. Non il livello di un hotel resort, ma buoni hotel 3-4 stelle nel centro. Per un weekend sui castelli del Canavese, Ivrea è la base logistica migliore.

14. I castelli del Canavese si visitano anche senza prenotazione?
Il Castello di Agliè richiede la visita guidata (di solito si entra negli orari con la guida disponibile, senza prenotazione specifica nei giorni feriali). Il Castello di Masino richiede il biglietto FAI — nei fine settimana di punta è consigliabile arrivare la mattina presto.

15. Cosa è la "stufa di Castellamonte"?
Una stufa in ceramica smaltata, tipica delle case canavesane tradizionali. Le stufe di Castellamonte sono oggetti di design storico ancora prodotti dagli artigiani locali. Non hanno il carattere "souvenir" delle ceramiche decorative — sono oggetti funzionali con una tradizione artigiana seria.

Dove mangiare e dormire

Indirizzi selezionati nella zona — contatta direttamente via WhatsApp per prenotare.

🍽 Dove mangiare 5 indirizzi
Agriturismo Cascina La Desiderata
Strada per Feletto, 2 - 10011 Agliè
Bar Blu Ristoro
Via Giuseppe Garibaldi 1 - 10010 Caravino (TO)
Mcdonald'S C/O Pavone
Via Circonvallazione, 95 - 10018 Pavone Canavese (TO)
Ristorante Pizzeria LaLucciola
Vicolo Cantarana, 12 - 10015 Ivrea (TO)
Ristorante deiPescatori
Frazione Masseria, 14 - 13886 Viverone (BI)
🛏 Dove dormire 4 strutture
B&B Il Casale di Agliè
Via Principe Amedeo, 40 - 10011 Agliè
Castello di Pavone
Via Dietro Castello, 20 - 10018 Pavone Canavese (TO)
Albergo Luca ⭐⭐ - Ivrea Centro
Corso Giuseppe Garibaldi, 58 - 10015 Ivrea (TO)
Royal
Viale Lido Maggiore Arturo Croce, 19 - 13886 Viverone (BI)