La romanità in Piemonte è meno celebre che in Toscana o nel Lazio, ma non meno reale. I Romani sono arrivati in questa parte d'Italia nel II secolo a.C. e ci hanno lasciato una traccia che dura duemila anni: l'arco di trionfo di Susa, la città sepolta di Libarna ad Arquata Scrivia, i resti di Augusta Bagiennorum vicino a Bene Vagienna, le strade romane che ancora seguiamo inconsapevolmente attraverso la pianura padana.

Il turismo romano in Piemonte è un turismo di nicchia — non ci sono i Fori Imperiali o il Colosseo — ma ha una qualità sua: i siti sono meno affollati, il rapporto con il visitatore è più diretto, e alcune scoperte (come l'arco di Augusto a Susa, intatto dopo duemila anni in piena città) sono del tutto inaspettate.