La romanità in Piemonte è meno celebre che in Toscana o nel Lazio, ma non meno reale. I Romani sono arrivati in questa parte d'Italia nel II secolo a.C. e ci hanno lasciato una traccia che dura duemila anni: l'arco di trionfo di Susa, la città sepolta di Libarna ad Arquata Scrivia, i resti di Augusta Bagiennorum vicino a Bene Vagienna, le strade romane che ancora seguiamo inconsapevolmente attraverso la pianura padana.
Il turismo romano in Piemonte è un turismo di nicchia — non ci sono i Fori Imperiali o il Colosseo — ma ha una qualità sua: i siti sono meno affollati, il rapporto con il visitatore è più diretto, e alcune scoperte (come l'arco di Augusto a Susa, intatto dopo duemila anni in piena città) sono del tutto inaspettate.
Susa: l'arco di augusto e le terme
Susa è la città con il patrimonio romano più visibile del Piemonte. La città occupava una posizione strategica fondamentale: era il punto di controllo dell'accesso alle Alpi dalla pianura, il luogo dove la via romana che saliva verso i valichi francesi cominciava a farsi montagna.
L'Arco di Augusto (8-9 a.C.):
L'arco di trionfo eretto in onore di Augusto dopo il trattato tra Roma e il re locale Cozio è uno dei monumenti romani meglio conservati d'Italia. Non perché nessuno lo sappia — è documentato in ogni storia dell'arte antica — ma perché Susa non è nel circuito principale del turismo culturale italiano, e il monumento si trova praticamente in strada, accessibile liberamente, senza biglietteria né fila.
L'arco ha tre fornici, è in ottimo stato di conservazione, conserva parte del fregio originale con scene militari e sacrificali. Le iscrizioni in latino identificano i nomi dei capi locali che stipularono il trattato con Roma.
Le Terme romane:
Sotto la città di Susa, gli scavi hanno portato alla luce le terme di un impianto del I-II secolo d.C. Sono visitabili con visita guidata organizzata attraverso il museo civico di Susa.
Il Castello della Contessa Adelaide:
Sopra le terme, il castello medievale si sovrappone ai livelli romani. Susa è uno di quei luoghi dove il Medioevo è costruito letteralmente sopra Roma.
Libarna: la città romana sepolta
Libarna — oggi nel comune di Arquata Scrivia, in provincia di Alessandria — è una città romana del I-II secolo d.C. quasi completamente sepolta sotto i campi. L'antica città si trovava lungo la via Postumia, la grande strada romana che collegava Genova a Verona attraverso la pianura padana.
Gli scavi hanno portato alla luce un teatro e un anfiteatro — strutture di grandi dimensioni che testimoniano una città prospera. I reperti sono conservati nel Museo Civico di Arquata Scrivia. L'area degli scavi è visitabile con visita guidata.
Libarna non è un sito monumentale come Pompei. È un sito di lavoro — ancora in fase di scavo, con meno strutture visibili di quante ne abbia la città sepolta. Ma ha il fascino di un luogo dove la storia si scava ancora, dove ogni strato porta nuove informazioni.
Augusta bagiennorum: la città dei liguri
Augusta Bagiennorum — oggi nel comune di Bene Vagienna, in provincia di Cuneo — fu la capitale dei Liguri Bagienni, una tribù locale romanizzata nel I secolo a.C. La città raggiunse il suo apice nel I-II secolo d.C. e fu poi gradualmente abbandonata nel Tardo Antico.
I resti visibili includono un teatro, terme, il decumano massimo (la strada principale). Gli scavi sono in corso e hanno portato alla luce elementi sempre nuovi. Il sito si visita con guida — il centro storico di Bene Vagienna organizza visite in coordinamento con la Soprintendenza.
Torino romana: augusta taurinorum
Torino fu fondata dai Romani come Augusta Taurinorum nel 25-28 a.C. La pianta della città attuale riflette ancora il reticolo delle strade romane: il decumano massimo corrisponde grosso modo all'asse di Via Po, il cardo massimo all'asse di Via San Tomaso. Il perimetro del castrum romano coincide con quello del centro storico medievale.
Porta Palatina:
È quanto rimane delle mura e delle porte della città romana. Due torri poligonali in mattoni e pietra, perfettamente conservate, davanti al Duomo. La porta aveva quattro archi — due per i carri, due per i pedoni. È uno dei monumenti romani meglio conservati del Piemonte, eppure pochissimi visitatori di Torino vanno specificamente a vederla.
Il Museo di Antichità:
Nei Musei Reali di Torino, il Museo di Antichità ospita una collezione di reperti romani dalla regione — mosaici, sculture, epigrafi, oggetti quotidiani. Incluso nel biglietto dei Musei Reali.
FAQ
1. L'Arco di Augusto a Susa si può visitare internamente?
No, l'arco è accessibile dall'esterno, liberamente, in qualsiasi momento. Non ha un interno visitabile — è un monumento all'aperto in piena città.
2. Libarna richiede prenotazione per la visita?
Le visite guidate del sito di Libarna si organizzano con il Museo Civico di Arquata Scrivia. Contatta il museo per le modalità aggiornate.
3. Augusta Bagiennorum è aperta ai turisti ordinari?
Sì, con visita guidata organizzata attraverso il Comune di Bene Vagienna o la Soprintendenza. Il sito non ha un accesso libero senza guida.
4. La Porta Palatina di Torino ha un orario di visita?
La Porta Palatina è all'aperto — visibile liberamente in qualsiasi momento. Non ha biglietteria.
5. I siti romani piemontesi sono confrontabili con quelli della Via Appia?
No in termini di grandiosità o numero di visitatori. Ma hanno una qualità di contesto diversa — l'arco di Susa in piena città alpina, Libarna sotto i campi — che li rende interessanti per chi cerca la romanità fuori dai grandi circuiti.
6. Come si arriva a Libarna da Torino?
A21 direzione Piacenza, poi A26 verso Genova, uscita Arquata Scrivia. Circa 120 km, 1h20.
7. Susa e il suo patrimonio romano si visitano in mezza giornata?
Sì. L'Arco di Augusto + il centro medievale + il castello si visitano in 2-3 ore. Con le terme romane (se aperte), aggiungi un'ora.
8. Esiste un museo romano specifico a Susa?
Il Museo Civico di Susa ha una collezione di reperti romani dalla valle. Non è un grande museo ma ha materiali interessanti.
9. Augusta Taurinorum (Torino) aveva terme romane?
Sì. Alcune terme romane sono state trovate sotto il centro storico di Torino durante scavi. Non sono visitabili pubblicamente nella maggior parte dei casi.
10. La via Francigena coincide con strade romane in Piemonte?
In parte. La via Francigena scendeva dal Gran San Bernardo e attraversava il Piemonte verso Pavia — un percorso che segue in parte tracciati romani. I Romani usavano gli stessi valichi alpini.
11. Cosa è la via Postumia?
La via Postumia era una strada romana consolare che collegava Genova ad Aquileia attraverso Tortona, Cremona, Verona. Il tratto che attraversava l'Alessandrino passava vicino a Libarna — ragione della prosperità di quella città.
12. I mosaici romani piemontesi dove si trovano?
I mosaici trovati negli scavi piemontesi sono conservati nei musei civici di Torino (Museo di Antichità), Tortona, Alessandria, Acqui Terme. Alcuni mosaici in situ sono coperti per protezione.
13. Esiste un parco archeologico romano in Piemonte?
Libarna ha un'area di scavo visitabile. Augusta Bagiennorum ha un sito visitabile. Nessuno dei due ha lo status di "parco nazionale" come Pompei o il Parco dell'Appia Antica. Il progetto di svilupparli è in corso.
14. La Porta Palatina di Torino è contemporanea all'Arco di Susa?
Le due strutture sono approssimativamente coeve (I secolo a.C.-I secolo d.C.). La Porta Palatina è delle mura di Augusta Taurinorum. L'Arco di Susa celebra il trattato con Roma degli anni 8-9 a.C.
15. Esiste un tour guidato dei siti romani piemontesi?
Non un tour organizzato che copre tutti i siti in un unico percorso. Alcuni operatori culturali di Torino e le Pro Loco dei comuni interessati organizzano visite ai singoli siti. Un "tour del Piemonte Romano" autogestito richiede una o due giornate in auto.