In Piemonte esistono treni che esistono per essere presi lentamente. Non per andare da A a B nel minor tempo possibile — quello lo fa il Frecciarossa. Ma per attraversare un paesaggio che da un finestrino ferroviario ha una qualità completamente diversa da quella che si ha dall'autostrada o da un sentiero a piedi. Una qualità cinematografica, con il paesaggio che scorre, cambia, si apre su valli e si chiude in gallerie, attraversa ponti su torrenti e si ferma in stazioni che sembrano fotografie di un'Italia sparita.

Questi treni non sono tutti turistici nel senso di "treno speciale con biglietti a prezzo maggiorato e hostess a bordo". Alcuni sono semplicemente linee ferroviarie normali — regionali, con i pendolari e i lavoratori — che attraversano paesaggi straordinari perché la ferrovia è passata lì quando non c'era alternativa.