Ivrea è l'unica città industriale italiana patrimonio UNESCO. Non per un palazzo, non per una cattedrale, non per un sito naturale — per un'idea: l'idea che un'impresa possa costruire una comunità invece di sfruttarla. Il sito "Ivrea, città industriale del XX secolo" è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO il 1° luglio 2018, riconoscendo il complesso di edifici, infrastrutture e spazi pubblici realizzati dalla Olivetti tra gli anni Trenta e gli anni Sessanta come "esempio eccezionale di pianificazione urbana integrata" che ha avuto "influenza sull'architettura e sull'urbanistica mondiale".

Non è la fabbrica che è stata premiata. È la visione di Adriano Olivetti — imprenditore, urbanista, politico e intellettuale — che ha trasformato una piccola città di provincia piemontese nel laboratorio più avanzato di architettura del lavoro del Novecento. Adriano Olivetti credeva che gli operai avessero diritto alla bellezza. Questa convinzione si è tradotta in edifici, asili nido, biblioteche, mense, residenze operaie progettate dai migliori architetti italiani dell'epoca.