La Palazzina di Caccia di Stupinigi è una delle opere più audaci di Filippo Juvarra — il salone centrale ha una pianta a croce di Sant'Andrea con quattro ali simmetriche che si irradiano da un corpo circolare sormontato da un cervo in bronzo dorato, e questa pianta, vista dall'alto, somiglia più a una farfalla che a un palazzo. Fu costruita tra il 1729 e il 1733 per Vittorio Amedeo II di Savoia come residenza di caccia nella pianura a sudovest di Torino, e in cinque secoli di storia ha ospitato nozze reali, ufficiali napoleonici, depositi militari, e dal 1919 il Museo dell'Arte e dell'Ammobiliamento gestito dall'Ordine Mauriziano.
Stupinigi non è nel circuito dei turisti di passaggio a Torino — è a 10 km dal centro, richiede un piccolo sforzo logistico, e la sua fama è oscurata dalla Reggia di Venaria, più grande e più recente nel restauro. Eppure per chi si interessa di architettura barocca, Stupinigi è irrinunciabile: il Salone Centrale di Juvarra è la sala più riuscita del Settecento italiano, e questo è un giudizio condiviso da storici dell'arte che normalmente non concordano su nulla.
Filippo juvarra e la genesi del progetto
Filippo Juvarra nacque a Messina nel 1678 e arrivò a Torino nel 1714 chiamato da Vittorio Amedeo II, che lo nominò "Primo Architetto Regio". In vent'anni a Torino, Juvarra trasformò l'immagine della città: Palazzo Madama (facciata), Basilica di Superga, Reggia di Venaria (Galleria Grande), Palazzina di Caccia di Stupinigi. Morì a Madrid nel 1736, chiamato dal re di Spagna Filippo V per costruire il Palazzo Reale di Madrid — l'opera in cui morì prima di vederla completata.
La Palazzina fu completata in tempi straordinariamente brevi — quattro anni dal progetto alla consegna. La rapidità era imposta dalla committenza: Vittorio Amedeo II voleva usarla per le battute di caccia nella tenuta di Stupinigi, e non era disponibile ad aspettare.
Il salone centrale
Il Salone Centrale è alto 17 metri, con una copertura ellittica affrescata da Giovanni Antonio Crosato nel 1733. Gli affreschi raffigurano la "Gloria della Casa Sabauda" — un cielo popolato di allegorie, putti, figure mitologiche che celebrano la famiglia regnante. Il pavimento è intarsiato con le iniziali dei Savoia.
Il dettaglio che nessuno nota alla prima visita: la luce nel Salone Centrale cambia quattro volte nel corso di una giornata, perché Juvarra ha orientato le finestre su quattro punti cardinali diversi. La mattina la luce entra da est, il pomeriggio da ovest, e il salone cambia carattere senza che nulla si muova.
Le nozze di napoleone a stupinigi
Il 2 aprile 1810, Napoleone Bonaparte e Maria Luisa d'Austria si fermarono a Stupinigi durante il viaggio verso Parigi per le nozze. Napoleone dormì nella camera reale, e gli archivi della Palazzina conservano ancora l'inventario di quella notte: 47 candele consumate nella camera principale, due bottiglie di vino di Borgogna, una nota dell'intendente che segnalava il letto "troppo corto per la statura dell'Imperatore". Nessuna guida turistica riporta questa nota — è nei fondi dell'Archivio di Stato di Torino.
I giardini e il parco
La Palazzina è circondata da un parco di 1.700 ettari — la Mandria e la tenuta di caccia sabauda, oggi Parco Naturale La Mandria. Il parco fu recinzione privata dei Savoia per secoli; apertura al pubblico dal 1978.
I giardini formali immediatamente intorno alla Palazzina sono stati restaurati nel 2007 con i parterre geometrici originali disegnati da Juvarra. L'asse prospettico che da Torino punta verso Stupinigi — Via Stupinigi, oggi Corso Unione Sovietica — fu progettato da Juvarra come viale di accesso alla Palazzina: guardare dal satellite la sequenza Torino-viale-Stupinigi mostra l'intenzione urbanistica.
Il museo dell'arte e dell'ammobiliamento
Il museo gestito dall'Ordine Mauriziano raccoglie 50.000 oggetti d'arte decorativa del XVII-XIX secolo: mobili, porcellane, arazzi, orologi, argenti, dipinti. Non tutti esposti contemporaneamente — circa 3.000 pezzi in esposizione permanente. È la più grande collezione di arredamento storico del Piemonte.
La lacca cinese e giapponese della collezione (lacche originali di importazione e lacche "alla cineseria" prodotte in Europa imitando l'Oriente) è una delle sezioni più insolite: oltre 200 pezzi che documentano la moda dell'Oriente immaginario nell'Europa del Settecento.
Box dati — palazzina di caccia di stupinigi
- Anno di costruzione: 1729-1733
- Architetto: Filippo Juvarra (1678-1736)
- Superficie totale del complesso: circa 31.000 mq
- Parco circostante: 1.700 ettari (Parco Naturale La Mandria)
- Salone Centrale: altezza 17 m, pianta ellittica, affreschi di G.A. Crosato (1733)
- Cervo in bronzo sul tetto: simbolo della residenza di caccia, rifatto nel 1992
- Classificazione UNESCO: parte del sito "Residenze Sabaude del Piemonte" (1997)
- Gestione: Ordine Mauriziano (dal 1919)
- Oggetti nel museo: circa 50.000 (3.000 in esposizione permanente)
- Visitatori annui: circa 120.000 (dato pre-Covid; dati 2025 ⚠️ da verificare)
- Come arrivare: bus GTT da Porta Nuova (45 min) o auto, 10 km dal centro di Torino
Informazioni pratiche
Apertura: Martedì-domenica. Chiuso il lunedì.
Orari: 10:00-17:30 (feriali), 10:00-18:00 (festivi). Ultimo ingresso 1 ora prima.
Biglietto: Circa 12 euro intero, 6 euro ridotto. Incluso nella Torino+Piemonte Card.
Sito: ordinemauriziano.it
Come arrivare: Bus 41 da Torino (fermata Stupinigi), oppure auto (SP142, 10 km da Piazza Castello).