I Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia sono stati iscritti dall'UNESCO nella Lista del Patrimonio Mondiale nel luglio 2003. Non come singolo sito, ma come sito seriale — nove complessi religiosi distribuiti tra le due regioni, ognuno con caratteristiche proprie ma tutti accomunati da una tipologia architettonica unica: un percorso di cappelle nel bosco, ognuna con scene della vita di Cristo o di un santo rappresentate con sculture in terracotta policroma e affreschi, percorribile a piedi come itinerario di meditazione.

Il termine "Sacro Monte" identifica questa tipologia specifica di santuario — non semplicemente un santuario su un monte, ma un percorso narrativo attraverso il paesaggio. L'idea fu elaborata nel tardo XV secolo come risposta alla Riforma protestante: creare un "pellegrinaggio alternativo" per i fedeli che non potevano permettersi di raggiungere la Terra Santa o Roma. Il "Sacro Monte" era un modo per far camminare i pellegrini attraverso la storia sacra senza uscire dalla propria regione.