Acqui Terme è la città termale del Piemonte — non la più grande, non la più moderna, ma quella con la storia più lunga. I Romani chiamavano questa città "Aquae Statiellae" e la frequentavano già nel I secolo a.C. per le acque sulfuree calde che sgorgavano dal suolo a temperature straordinarie. La sorgente più famosa — la "Bollente" in Piazza della Bollente nel centro storico — erutta acqua sulfurea a 74,5°C: tra le sorgenti termali più calde d'Italia. Non è una fonte da bere — è quasi al punto di ebollizione — ma è una presenza fisica impressionante nel cuore della città medievale.

Acqui Terme è una città doppia. C'è la città storica con il centro medievale, la Cattedrale romanica dell'XI secolo, il Palazzo Paleologi (sede del Museo Civico), l'acquedotto romano e i resti delle terme romane — una città che avrebbe valore culturale indipendentemente dall'acqua calda. E c'è la città termale del Novecento, con gli alberghi Belle Époque, i parchi termali, le strutture per le cure e il benessere — una città costruita attorno all'utilizzo moderno delle acque.