La giornata extra durante una trasferta non deve diventare un programma turistico finto, con cinque musei, una cena tardiva e una corsa in taxi tra zone che non hai il tempo di capire. A Torino puoi fare meglio: scegliere una cosa importante, camminare in un quartiere, mangiare senza perdere un’ora in logistica e rientrare in hotel con la sensazione di avere visto la città, non di averla spuntata su una lista.

Il criterio è utilità. Sei lì per lavoro, quindi la giornata libera deve rispettare stanchezza, bagagli, meteo e il fatto che potresti ricevere una chiamata o dover essere alla stazione in anticipo. Torino aiuta perché molte esperienze vere stanno nel centro o lungo un asse semplice. La regola è non progettare più di due grandi cose.