Il Piemonte è una delle regioni italiane in cui l’architettura non sta in un solo periodo. Torino ti obbliga a passare dal barocco di corte al Liberty borghese, dal razionalismo industriale alle trasformazioni contemporanee. Ivrea sposta il discorso su fabbrica, abitazione, servizi e progetto sociale. Langhe e laghi aggiungono paesaggi costruiti, ville e paesi che non hanno bisogno di essere chiamati ‘instagrammabili’ per avere una forma precisa.

La maniera sbagliata di visitare tutto questo è collezionare facciate. La maniera giusta è scegliere una domanda: come si costruiva il potere? Come si abitava la città industriale? Come cambia un edificio produttivo? Dove finisce l’architettura e dove inizia il paesaggio? Quando hai una domanda, tre giorni possono bastare. Senza domanda, anche una settimana diventa una lista senza memoria.