Il Piemonte non è una regione da visitare soltanto per palazzi, vino o montagna. È anche un territorio da leggere attraverso i giardini: quelli di villa sul lago, quelli di residenza reale, quelli botanici, i parchi collinari e le alberature che cambiano colore senza chiedere di essere fotografate a ogni metro. Per chi ama piante e paesaggio, il viaggio non è una gara a vedere più fiori possibile. È una questione di stagione, luce e tempo.

Il primo errore è scegliere un mese perché una foto online mostrava una fioritura perfetta. Le piante non rispettano il calendario editoriale: anticipano, ritardano, soffrono il caldo, cambiano dopo una settimana di pioggia. La cosa sensata è scegliere due o tre giardini, controllare i canali ufficiali poco prima della partenza e costruire il resto del viaggio attorno a loro.