Il Piemonte non è una regione vegana per tradizione. È una regione di burro, formaggi, carne, uova, brodi e grandi tavole. Proprio per questo, chi viaggia vegano deve evitare due errori opposti: pensare di non poter mangiare bene oppure accontentarsi di insalate senza identità. Le migliori esperienze nascono quando si leggono davvero i prodotti del territorio e si parla con chi cucina.

Il lato utile della regione è enorme: riso, nocciole, funghi, verdure di stagione, legumi, farine, frutta, pane, castagne, erbe, cioccolato fondente e vini possono costruire giornate gastronomiche vere. Il lato difficile è che molte ricette apparentemente vegetali hanno burro, formaggio, uovo o brodo di carne. Questo articolo serve a scegliere bene senza trasformare ogni pranzo in un interrogatorio.