Piemonte

I 15 itinerari del Piemonte da fare in moto

Il Piemonte è adatto alla moto perché cambia continuamente: pianura, colline vitate, laghi, valli, forti, passi e borghi. Ma proprio questa varietà richiede disciplina. Le strade di montagna hanno stagioni, i centri storici non sono circuiti e le colline agricole sono luoghi di lavoro. Un buon giro in moto non è quello con più curve: è quello che lascia tempo per fermarsi bene.

Prima di partire: cinque regole che contano più dell’itinerario

1. Verifica apertura di passi, lavori, temporali e condizioni in quota. 2. Non affidarti solo alla navigazione: in valle una strada apparentemente breve può avere limiti, fondo irregolare o tempi molto maggiori del previsto. 3. Mantieni margine di carburante e luce. 4. Evita di guidare dopo degustazioni: organizza il percorso in modo responsabile. 5. Nei borghi rallenta davvero: residenti, pedoni, ciclisti e attività agricole non sono ostacoli del tuo giro.

Gli itinerari sono proposte geografiche. Non indicano strade come “sempre aperte” e non sostituiscono controlli su viabilità, meteo e regolamenti locali.

1. TORINO, SUPERGA E COLLINA TORINESE

Durata: mezza giornata o una notte. Tema: panorama urbano, collina e caffè. È la scelta giusta per iniziare senza entrare subito in alta montagna. Usa la moto per collegare punti esterni, poi fermati e visita a piedi; non cercare scorciatoie nel centro storico.

2. AVIGLIANA, SACRA DI SAN MICHELE E VAL DI SUSA BASSA

Durata: giornata piena. Tema: laghi, abbazia e valle storica. È un percorso adatto a primavera e autunno, con attenzione al traffico dei weekend. La Sacra merita una visita vera, non una sosta da parcheggio.

3. SUSA, EXILLES E ALTA VAL DI SUSA

Durata: giornata o weekend. Tema: architettura militare, paesaggio alpino e paesi di valle. È una direttrice da fare con margine e senza fissarsi sui chilometri. In quote alte, meteo e apertura stradale decidono più del programma.

4. PINEROLO, VAL CHISONE E USSEAUX

Durata: giornata piena. Tema: borghi alpini e strada di valle. È un itinerario più raccolto rispetto ai grandi assi sciistici, adatto a chi cerca panorami e soste tranquille. Guida con rispetto nei paesi e controlla il fondo dopo piogge o lavori.

5. SALUZZO, MANTA E LA STRADA AI PIEDI DEL MONVISO

Durata: giornata o due notti. Tema: storia, castelli e pianura montana. Alterna visite a Saluzzo e Manta con una percorrenza lenta verso la valle del Po. È un percorso che funziona anche in mezza stagione, ma in quota le condizioni possono cambiare rapidamente.

6. LANGHE DEL BAROLO

Durata: giornata lunga o weekend. Tappe possibili: Alba, Barolo, La Morra, Monforte, Serralunga. Tema: colline e vino. Non trasformarlo in una gara tra belvederi. Scegli una zona, prenota un pranzo o una visita, e ricorda che dopo una degustazione la moto resta ferma.

7. ROERO TRA BRA, POLLENZO, CANALE E GOVONE

Durata: giornata piena. Tema: castelli, gastronomia, vigne e frutteti. Il Roero offre una lettura più morbida e meno congestionata delle Langhe centrali. È un buon giro per chi ama curve leggere, soste gastronomiche e borghi con storia.

8. MONFERRATO TRA ASTI, NIZZA MONFERRATO E ACQUI TERME

Durata: weekend. Tema: colline, vini, terme e centri storici. È un itinerario da fare con due notti, non con una sola giornata infinita. Lascia spazio a una cena, a una passeggiata e a un tratto di strada secondaria percorso senza fretta.

9. GAVI, LIBARNA E COLLI TORTONESI

Durata: giornata o weekend. Tema: vino bianco, archeologia e paesaggi di confine. È una buona scelta per chi arriva dalla Liguria o dalla Lombardia e vuole un Piemonte meno prevedibile. Attenzione ai periodi di raccolta e al traffico agricolo sulle strade minori.

10. LAGO MAGGIORE DA ARONA A VERBANIA

Durata: weekend. Tema: lago, ville, borghi e panorami. L’itinerario richiede pazienza: nei periodi turistici il traffico può essere intenso e la moto non risolve ogni problema di parcheggio. Fermati in pochi luoghi e usa battelli o piedi quando ha senso.

11. LAGO D’ORTA, OMEGNA E CUSIO

Durata: giornata piena o due notti. Tema: lago raccolto e paesaggio prealpino. È un giro adatto a chi preferisce strade meno celebrative e soste più lente. Orta San Giulio va visitata a piedi: evita di cercare accessi impropri nel nucleo storico.

12. VALSESIA FINO AD ALAGNA

Durata: weekend. Tema: fiume, paesi walser e Monte Rosa. È un percorso che sale gradualmente e cambia carattere. Non lasciare che la destinazione finale annulli le soste intermedie. In stagione, verifica affluenza, parcheggi e condizioni meteo in quota.

13. BIELLA, OROPA E OASI ZEGNA

Durata: giornata piena o weekend. Tema: santuari, boschi e tornanti panoramici. È una delle aree più interessanti per moto tranquilla e cultura. La strada va vissuta con prudenza, soprattutto con foglie, umidità o traffico ciclistico.

14. CANAVESE TRA IVREA, AGLIÈ E CASTELLAMONTE

Durata: giornata piena. Tema: industria, castelli, ceramica e colline. È un percorso ideale per chi vuole uscire dalla solita immagine del Piemonte vinicolo. Alterna Ivrea, una dimora storica e una sosta gastronomica, senza trasformarlo in un circuito da pendolare.

15. CUNEO, VALLE STURA E VALLE GESSO

Durata: weekend. Tema: città, valli, parchi e passi alpini. Scegli una valle per volta e programma un ritorno sicuro: i paesaggi sono grandi, le distanze ingannano e il meteo può decidere per te. In alta quota, chiusure stagionali e lavori vanno controllati sempre.

LA MOTO MIGLIORE È QUELLA CHE ARRIVA CON TE

Un viaggio in moto riuscito non si misura in chilometri. Si misura in energia rimasta per goderti una cena, un panorama, un museo o un letto. Pianifica soste reali, non solo benzina e fotografie. E lascia il Piemonte con la reputazione di chi sa guidare bene nei luoghi degli altri.

COME DISEGNARE UNA GIORNATA IN MOTO

Una buona giornata parte con una meta, una strada secondaria e due soste vere. La prima sosta serve per il caffè e un controllo del ritmo; la seconda per una visita o un pranzo; la terza, se serve, è per un panorama o una passeggiata. Tutto il resto è margine. Se il piano dipende da sette fermate obbligatorie, non è un giro in moto: è una consegna a tempo.

Calcola in modo conservativo. Le curve, la pioggia, le pause, le foto, il traffico di valle e i lavori contano. Finire prima e avere tempo per cenare è meglio che arrivare al buio dopo aver trasformato il paesaggio in una sequenza di chilometri.

METEO, ABBIGLIAMENTO E RISPETTO DEL TERRITORIO

In una stessa giornata puoi passare dal caldo di pianura al freddo di quota. Porta strati e impermeabile, controlla pressioni e pneumatici, non sottovalutare foglie bagnate, ghiaia, umidità e ombra. Nei paesi, evita scarichi rumorosi e velocità inutili; nelle valli, non parcheggiare su accessi agricoli o sentieri. La moto amplia il viaggio solo se non rende il territorio più difficile per gli altri.

MOTO E DEGUSTAZIONI: REGOLA NETTA

Una degustazione può stare in un itinerario in moto solo se il conducente non beve o se il trasferimento successivo è affidato ad altra soluzione. Non esistono scorciatoie eleganti. Organizza una notte vicina, scegli un driver, usa un taxi o limita l’esperienza a visita e acquisto. La sicurezza non è un disclaimer finale: è il criterio con cui si disegna il giro.

MAI FORZARE LA MONTAGNA AL TRAMONTO

Se il meteo peggiora o il ritmo rallenta, rinuncia all’ultimo passo o al belvedere. In moto la visibilità ridotta, il freddo, la pioggia e la stanchezza hanno un costo immediato. L’ultima curva non vale una guida al limite. Meglio fermarsi in valle e avere una ragione per tornare.

LA MOTO NON TI ESENTA DAL CAMMINARE

Le migliori soste piemontesi si capiscono a piedi: un centro storico, una residenza, un santuario, un belvedere, un mercato. Parcheggia correttamente, togli casco e guanti, e lascia almeno quaranta minuti per la visita. La moto deve avvicinarti al territorio, non sostituire il territorio con una strada.

LA SICUREZZA NON ROVINA IL PIACERE

Casco, abbigliamento adeguato, pause, meteo controllato e ritmo moderato non rendono il viaggio meno intenso. Rendono possibile ricordarlo per le ragioni giuste: un paesaggio, una curva ben guidata, un pranzo, una notte buona e non un rischio inutile.

PIANIFICA ANCHE IL RITORNO

La decisione corretta si prende quando hai ancora energia. Se il giro richiede una guida tesa per rientrare, il percorso era troppo lungo. Taglia prima, non dopo.

FERMATI PRIMA DELLA FRETTA

Il Piemonte resta lì. Una tappa saltata è una ragione per tornare, non una sconfitta.

FAQ

1. Qual è la stagione migliore per girare il Piemonte in moto?
Tarda primavera e inizio autunno: temperature più gestibili e paesaggi pieni. Estate va bene in quota; in inverno molte strade alpine richiedono prudenza o sono inadatte.

2. Le strade di collina sono facili?
Sono spesso bellissime ma strette, con fondo variabile, trattori, ciclisti e curve cieche. Vanno percorse per godere del paesaggio, non per cercare velocità.

3. Quali zone scegliere per un primo viaggio?
Langhe e Monferrato per curve dolci e borghi; Canavese e Val di Susa per storia e panorami; Cuneese e Ossola per chi ha più esperienza e tempo.

4. Quanto guidare al giorno?
Tre o quattro ore di guida reale sono già molte se vuoi fermarti, mangiare e visitare. La moto cambia il rapporto con la strada ma non allunga le giornate.

5. Serve prenotare prima?
Sì nei weekend, durante eventi e in alta stagione. Alberghi piccoli, rifugi e ristoranti di territorio possono riempirsi prima di quanto immagini.

6. Come gestire il meteo?
Controlla previsioni locali, non una sola icona generale. In montagna pioggia, vento e temperatura cambiano rapidamente; porta equipaggiamento impermeabile realmente utilizzabile.

7. Le moto possono entrare in ZTL?
Non darlo per scontato. Le regole variano per città e periodo. Verifica sempre accessi, parcheggi autorizzati e limitazioni prima di arrivare davanti al varco.

8. Che cosa fare con i bagagli?
Viaggia leggero, blocca bene il carico e non trasformare la moto in un furgone. Una base di due notti rende tutto più semplice e migliora la guida.

9. È un viaggio adatto a chi ha poca esperienza?
Sì su itinerari di pianura e collina, evitando passi, strade strette bagnate e tappe lunghe. La destinazione deve adattarsi alla guida, non alla moto ideale.

10. Come affrontare i passi alpini?
Con benzina, abbigliamento caldo, margini di tempo e piano alternativo. Le condizioni possono cambiare per lavori, meteo e stagione; mai considerarli una certezza.

11. Dove mangiare lungo la strada?
Scegli una sosta buona invece di inseguire dieci indirizzi. Prenota quando sai di arrivare e non bere se devi ancora affrontare curve o trasferimenti lunghi.

12. La moto è utile per visitare le Langhe?
Sì, se accetti lentezza e parcheggi fuori dai centri più stretti. È perfetta per collegare paesaggi e borghi, non per infilarsi ovunque fino alla porta del locale.

13. Si può viaggiare in gruppo?
Sì, con regole chiare: ritmo del più lento, soste concordate, nessuna pressione e percorsi semplici da recuperare. Un gruppo disordinato è più pericoloso che divertente.

14. Qual è la dotazione essenziale?
Casco e abbigliamento omologato, guanti, strato impermeabile, acqua, telefono carico, kit essenziale, documenti e mappa offline. Il resto dipende da stagione e percorso.

15. Che cosa rende memorabile un tour in moto?
Non il numero di curve fatte, ma una strada scelta bene, un paese dove fermarsi, una cena sensata e la libertà di cambiare direzione senza dover dimostrare nulla a nessuno.

Dove mangiare e dormire

Indirizzi selezionati nella zona — contatta direttamente via WhatsApp per prenotare.

🍽 Dove mangiare 5 indirizzi
Brün - Buona PastaFresca
Via Santa Teresa, 16/D - 10121 Torino (TO)
Ristorante OsteriaLalibera
Via Pertinace, 24 - 12051 Alba (CN)
Kebap'S Il Migliore -Asti
Corso Vittorio Alfieri, 474/B - 14100 Asti (AT)
Da Costa - Il Piacere di StareInsieme
Viale degli Angeli, 77 - 12100 Cuneo (CN)
Ristorante LordByron
Via XXIII Marzo 1849, 382 - 28100 Novara (NO)
🛏 Dove dormire 4 strutture
HotelAdriano
Via Pollenzo, 41 - 10141 Torino (TO)
Casa Ressia
Località Altavilla, 42 - 12051 Alba (CN)
La Ferte' Restaurant AndSuites
Strada Valmanera, 150 - 14100 Asti (AT)
HotelTorrismondi
Via Michele Coppino, 33 - 12100 Cuneo (CN)