Torino non è solo industria e automobile: è anche una delle capitali europee dell'arte contemporanea. Non è un titolo autoproclamato: è il riconoscimento di un ruolo che la città ha saputo costruire nel tempo, prima con il movimento dell'Arte Povera negli anni Sessanta, poi con la nascita di un sistema museale e fondazionale tra i più vivaci d'Italia. Se ami l'arte del tuo tempo — quella che mette in discussione, che provoca, che cambia il modo di vedere — Torino ha molto da offrirti, a partire da istituzioni di livello internazionale che spesso sorprendono per qualità e coraggio curatoriale.

Questa guida spiega dove andare e cosa aspettarsi nella Torino dell'arte contemporanea: dal Castello di Rivoli alla GAM, dalle Fondazioni Sandretto Re Rebaudengo e Merz alle OGR, dalla Pinacoteca Agnelli ad Artissima. Si rivolge a visitatori curiosi, non necessariamente esperti, che vogliono orientarsi in un sistema culturale ricco ma a volte poco conosciuto fuori dai circuiti specializzati. Troverai anche un'introduzione all'Arte Povera, il movimento nato a Torino che ha cambiato la storia dell'arte del Novecento.