Il Lago Maggiore ha la concentrazione più alta di giardini botanici storici del nord Italia. Non è una coincidenza: il microclima lacustre del Verbano — con le temperature invernali mitigate dalla massa d'acqua, le estati umide, l'esposizione protetta dalle Alpi — permette la coltivazione di specie che nel resto del nord Italia non sopravviverebbero all'inverno. Questa caratteristica climatica ha attratto, dal XVIII secolo in poi, aristocratici, borghesi industriali, botanici e collezionisti di tutto il mondo che hanno costruito giardini con piante di ogni continente sulle sponde di questo lago.

Il risultato è un sistema di giardini che non ha paragoni nell'arco alpino: Villa Taranto con le sue 20.000 specie, il parco di Isola Bella con i giardini terrazzati barocchi, Villa Pallavicino con gli animali in semilibertà, i giardini di Isola Madre con i pappagalli in volo libero e la collezione di camelie più antica del lago, la villa di Castagnola con gli azaleti, i giardini di Baveno con le ville storiche. Ognuno ha un carattere diverso — ognuno risponde a un'esigenza diversa di visita.

Questa guida serve a scegliere tra i giardini del lago in base alla stagione, agli interessi e al tempo disponibile.