Il Parco Naturale delle Alpi Marittime rappresenta una delle aree protette più significative del Piemonte alpino, con un sistema escursionistico di notevole qualità che si sviluppa attraverso la Valle Gesso e i territori circostanti, una biodiversità che include popolazioni significative di stambecchi e altre specie alpine, e regolamentazioni specifiche che ogni visitatore dovrebbe conoscere per godere responsabilmente di questo straordinario patrimonio naturalistico.
La storia del parco
Il Parco Naturale delle Alpi Marittime ha una storia di tutela ambientale che affonda le radici in iniziative di protezione faunistica risalenti già al periodo sabaudo, quando la famiglia reale istituì riserve di caccia che, paradossalmente, contribuirono a preservare popolazioni di stambecchi e altre specie che altrove nelle Alpi erano state portate quasi all'estinzione, gettando le basi per l'attuale area protetta.
La fauna del parco
Lo stambecco: La specie simbolo del parco, con una popolazione che rappresenta uno dei nuclei più significativi delle Alpi italiane, frutto di decenni di protezione e gestione conservazionistica attenta.
Il camoscio: Presente in numero significativo, condivide con lo stambecco gli ambienti di alta quota del parco, offrendo ulteriori opportunità di osservazione faunistica.
Altre specie: Marmotte, diverse specie di rapaci, e una ricca avifauna completano il quadro della biodiversità di questo territorio protetto.
Gli itinerari escursionistici
Il parco offre una rete sentieristica articolata, con percorsi che spaziano da escursioni accessibili a un pubblico più ampio fino a trekking più impegnativi verso i laghi alpini di alta quota, come il Lago di Valscura (vedi articolo 421) e il Lago delle Rovine (vedi articolo 422), e verso le vette circostanti.
Le regole da conoscere
Il rispetto della fauna: Mantenere sempre una distanza adeguata dagli animali selvatici, evitando di disturbarli o di tentare di avvicinarsi eccessivamente per fotografie o osservazione ravvicinata.
I sentieri segnalati: Rimanere sui percorsi ufficiali per limitare l'impatto sulla vegetazione e sugli habitat sensibili del parco.
I rifiuti: Portare via tutto ciò che si porta nel parco, mantenendo questo territorio protetto libero da inquinamento antropico.
Le regolamentazioni specifiche: Verificare con l'ente di gestione eventuali normative particolari relative a campeggio, raccolta di flora, o altre attività che potrebbero essere soggette a restrizioni specifiche all'interno dell'area protetta.
Gli accessi al parco
Diversi punti di accesso permettono di entrare nel territorio del parco, principalmente attraverso la Valle Gesso (vedi articolo 416) con i centri di Entracque (vedi articolo 418) e Valdieri (vedi articolo 419) come riferimenti principali.
Dettaglio vissuto
I guardiaparco delle Alpi Marittime raccontano come la gestione di quest'area protetta richieda un equilibrio costante tra la promozione di un turismo naturalistico che porta benefici economici al territorio e la necessità di preservare la qualità ambientale e la tranquillità necessaria alla fauna selvatica, particolarmente sensibile durante i periodi riproduttivi. Questo equilibrio, secondo i guardiaparco più esperti, richiede un costante lavoro di educazione ambientale rivolto ai visitatori, molti dei quali, pur animati da buone intenzioni, non sempre conoscono le regole di comportamento appropriate in un contesto di area protetta, rendendo fondamentale la diffusione di informazioni chiare e accessibili come quelle fornite attraverso i centri visite e il materiale informativo distribuito ai punti di accesso principali del parco.
Box dati — parco naturale alpi marittime
| Dato | Valore |
|------|--------|
| Specie simbolo | Stambecco |
| Altre specie significative | Camoscio, marmotte, rapaci alpini |
| Accessi principali | Valle Gesso (Entracque, Valdieri) |
| Laghi alpini principali | Valscura, Rovine |
| Origine tutela | Riserve di caccia sabaude |


