La Pasqua a Torino ha una qualità che poche feste riescono a dare: la città si svuota di buona parte dei suoi abitanti — i torinesi escono, vanno al mare, vanno in montagna, vanno nelle Langhe — e si riempie di visitatori che arrivano da tutta Italia e dall'estero. Il risultato è un centro storico vivace ma non caotico, con i musei aperti, i caffè storici affollati ma non impossibili, e una primavera che in quel periodo ha solitamente trovato la sua forma migliore.

Marzo-aprile a Torino significa temperature tra i 10 e i 17 gradi, giornate che si allungano, i portici del centro che tornano a essere percorsi di passeggio piacevole. E i musei — quei musei straordinari che in luglio si pagano con 45 minuti di coda — sono visitabili senza attese nei giorni di Pasqua feriale.