Torino ha un problema di qualità. Ne ha troppa, concentrata in troppo poco spazio. Il Museo Egizio, i Musei Reali, il Museo Nazionale del Cinema, il Castello di Rivoli, la GAM, il MAO, Palazzo Madama, la Reggia di Venaria — in una città di 900.000 abitanti ci sono più musei di primo livello di quanti ne trovi in capitali europee tre volte più grandi. Il problema, per il visitatore, è la scelta: con due giorni a disposizione, cosa si vede? E soprattutto: come si evita di pagare biglietti separati per ognuno?

La Torino+Piemonte Card è la risposta a questa domanda. Non è la risposta perfetta — nessuna card lo è — ma è uno strumento utile che, usato bene, permette di ottimizzare sia il tempo che la spesa. Questo articolo spiega come funziona, cosa include e come costruire un itinerario che la sfrutti al massimo.