Acqui Terme è una delle città termali più antiche d'Italia. I Romani la chiamarono Aquae Statiellae e ci costruirono terme, ville, un anfiteatro. L'acqua che scaturisce dal sottosuolo a 75°C è ancora la stessa — sulfurea, ferrosa, con proprietà curative documentate da duemila anni di utilizzo. Nel centro storico della città, in Piazza della Bollente, l'acqua termale sgorga da una fontana ottagonale senza smettere mai: una delle sorgenti più pittoresche d'Italia.

Ma Acqui Terme non è solo terme. È nel cuore del Monferrato astigiano, in quella zona di confine tra Piemonte e Liguria dove il Brachetto d'Acqui — il vino rosso dolce più celebre d'Italia — cresce su terreni che non trovi da nessun altra parte. E a meno di venti chilometri, le colline della Barbera d'Asti e del Dolcetto d'Acqui completano un territorio vitivinicolo che a Torino pochi conoscono ma che gli appassionati di vino cercano specificamente.

Un weekend ad Acqui Terme funziona così: terme, centro storico, vino, buona cucina. Non necessariamente in quest'ordine.