La Val Pellice è l'unica valle del Piemonte dove l'architettura delle chiese ti dice che sei in un altro sistema religioso. Non le torri campanarie, non i portali scolpiti, non le navate affrescate della tradizione cattolica — ma edifici semplici, quasi austeri, con la croce ugonotta che sostituisce le statue dei santi: le chiese valdesi. I Valdesi — la più antica comunità protestante d'Europa, fondata nel XII secolo da Pietro Valdo di Lione, perseguitata per sei secoli dalla Chiesa cattolica e dai Savoia, sopravvissuta nelle valli alpine del Pinerolese — hanno trasformato la Val Pellice e la Val Chisone in un territorio con un'identità culturale unica in Italia.

Torre Pellice, la "capitale morale" dei Valdesi, è una piccola città di 4.500 abitanti a 35 km da Torino. Ha la sede del Sinodo Valdese (l'organo di governo della Chiesa Valdese, che si riunisce ogni agosto), il Museo Valdese, la Biblioteca della Società di Studi Valdesi, e una concentrazione di memorie storiche di una minoranza religiosa che ha resistito — con le armi e senza — a sette secoli di persecuzioni.