Le Langhe hanno due eccellenze che il turismo tende a separare — il vino e le nocciole — mentre i produttori locali le vivono come un tutt'uno. Negli stessi appezzamenti collinari dove cresce il Nebbiolo, a pochi passi dai filari del Barolo, ci sono i noccioleti di Tonda Gentile Trilobata — la varietà di nocciola autoctona delle Langhe che ha un aroma e una rotondità che non si trova in nessun altra nocciola al mondo. È la nocciola che Ferrero usa per la Nutella. È la nocciola che la pasticceria langarola usa per la torta di nocciole. È il prodotto che, dopo il tartufo bianco e il Barolo, definisce l'identità gastronomica di questo territorio.

Un itinerario che combina le due eccellenze — una mattina in cantina per il vino, un pomeriggio al frantoio di nocciole per l'olio e la pasta, una sera nella pasticceria di Alba per il gianduiotto — è il modo più completo di capire le Langhe. Non solo il vino. Non solo il tartufo. L'insieme.