Aprile nelle Langhe è la stagione della rinascita silenziosa. I vigneti mostrano i primi germogli sul Nebbiolo — piccoli ciuffi verdi che emergono dai tronchi nodosi dopo il riposo invernale. Le mimose sono già finite, ma nelle siepi fioriscono il prugnolo selvatico (bianco), il ciliegio selvatico, le ginestre gialle sui bordi delle strade bianche. Il paesaggio ha quella qualità del verde primaverile intenso che dura solo poche settimane prima di diventare l'estate.

Le cantine delle Langhe ad aprile sono tra le più accessibili dell'anno. La stagione turistica dell'autunno è terminata da mesi, quella estiva non è ancora partita. I produttori hanno tempo — vengono loro incontro con più facilità, spiegano di più, offrono assaggi delle annate in affinamento. Chi visita le cantine ad aprile vede il vino in divenire, non il vino confezionato per il mercato.

Cosa fare ad aprile nelle Langhe:
I weekend di aprile (Pasqua, 25 aprile) portano i primi flussi stagionali. I giorni feriali sono quasi vuoti. Le cantine più rinomate di Barolo accettano visite senza prenotazione settimanale nei giorni feriali di aprile — cosa impossibile in ottobre.

Le fioriture della collina — prugnolo, ciliegio, mandorlo (più raro) — durano 2-3 settimane. In coincidenza con un fine settimana di sole, le strade bianche tra La Morra e Castiglione Falletto hanno una qualità visiva che l'estate non replica.

Dove dormire: I relais e gli agriturismi delle Langhe ad aprile hanno disponibilità senza difficoltà tranne nel weekend di Pasqua (prenotare con 3-4 settimane di anticipo). I prezzi sono inferiori del 20-30% rispetto all'ottobre.