Il fritto misto piemontese è il piatto più complesso e più sorprendente della cucina regionale — sorprendente perché include elementi che nessun altro fritto misto italiano prevede: le carni (cervella, animelle, fegato, costoletta d'agnello) accanto alle verdure (zucchine, melanzane, finocchi) accanto ai dolci (fette di mela, amaretti fritti, biscotti savoiardi). Il contrasto dolce-salato è intenzionale e documentato almeno dal XVIII secolo nelle ricette piemontesi.
La versione "completa" del fritto misto piemontese ha 12-15 elementi diversi, ciascuno con la propria pastella o impanatura specifica. Non è un piatto da trattoria qualsiasi — è un piatto che richiede ore di preparazione e che si fa nei ristoranti e nelle trattorie che ci credono davvero.
Gli elementi tradizionali:
Cervella di vitello, animelle, fegato di vitello, salsiccia, crostino di pane fritto, costoletta d'agnello, zucchine, finocchio, carota, carciofo, mela a fette, amaretto fritto. Il tutto in una pastella leggera a base di farina, uovo e acqua frizzante, fritto in olio di semi ad alta temperatura.
Dove trovarlo:
Il fritto misto completo si trova in pochi ristoranti — richiede una preparazione lunga che molti non vogliono fare. Le trattorie che lo propongono spesso lo fanno solo il venerdì sera o il sabato, e a volte solo su prenotazione. Chiedere sempre se "fanno il fritto misto vero".
Il fritto misto nelle fiere:
La "Fiera del Fritto Misto" si tiene a Carrù (Cuneo) ogni anno in novembre-dicembre — uno degli eventi gastronomici più autentici del Piemonte meridionale.


