Rubrica · Piemonte Nascosto
Puntata 27 di 62

La Nocciola del Piemonte: un Menu Completo, Dall'Antipasto al Liquore

Langhe, Roero, Monferrato (CN-AT-AL)
La Nocciola del Piemonte: un Menu Completo, Dall'Antipasto al Liquore

La Tonda Gentile Trilobata — più nota semplicemente come Nocciola Piemonte IGP — non è solo l'ingrediente del gianduiotto. È un prodotto così versatile che la cucina piemontese ce la mette in tavola dal primo boccone all'ultimo sorso, attraversando l'intero menu senza mai stancare. Riassumiamo qui un intero pasto costruito attorno a lei, con un po' di storia per ogni portata.

LA STORIA DI BASE — DAL FORAGGIO AL PRIMO IGP D'ITALIA

La storia agricola della nocciola in Piemonte è più recente di quanto si pensi: prima della Seconda Guerra Mondiale, le colline delle Langhe erano dedicate soprattutto a foraggio, vite, cereali e frutta, mentre ai noccioleti si riservavano solo i terreni più impervi e difficili da coltivare in altro modo. Fu il legame con l'industria dolciaria torinese a cambiare tutto: già raccontato nelle puntate sul cioccolato, il pasticcere Michele Prochet, nella seconda metà dell'Ottocento, scoprì che amalgamando la nocciola tostata al cacao si otteneva un impasto più morbido e aromatico — nacque così la gianduia, e con essa una domanda crescente di nocciole che, negli anni Trenta, spinse i primi agricoltori a piantare noccioleti veri e propri. Nel 1993 la Nocciola del Piemonte (Tonda Gentile Trilobata) divenne il primo prodotto della regione a ottenere il marchio IGP — un primato che nessun altro prodotto piemontese, nemmeno il tartufo o il vino, aveva ancora conquistato a quella data.

ANTIPASTO — SABLÉ SALATI E FORMAGGI CREMOSI

La versatilità della nocciola si dimostra già in apertura di pasto: sablé salati di Parmigiano Reggiano e granella di Nocciola Piemonte IGP, da servire come stuzzichino o aperitivo, oppure un più semplice ma raffinato Camembert al forno con miele di arancio e nocciole tostate, dove il croccante della granella bilancia la cremosità del formaggio fuso. La tostatura, in entrambi i casi, è il passaggio chiave: è quel processo a sprigionare il caratteristico aroma intenso della Tonda Gentile, ben distinto dal sapore più neutro della nocciola cruda.

PRIMO — IL RISOTTO CHE INCONTRA IL GORGONZOLA

Tra i primi piatti, il risotto alle nocciole e gorgonzola è uno degli abbinamenti più citati dalla tradizione contemporanea piemontese: la cremosità del formaggio erborinato incontra il croccante e l'amarognolo della granella di nocciola tostata, in un piatto che gioca sul contrasto di consistenze più che sulla semplice dolcezza. La nocciola, qui, smette i panni dolciari e si comporta come una vera spezia da cucina, capace di insaporire anche sughi e insalate complesse — un uso meno noto ma altrettanto radicato nella cucina di Langa.

SECONDO — DAGLI ARROSTI ALLE INSALATE STRUTTURATE

Per i secondi, la Nocciola Piemonte trova spazio soprattutto in preparazioni più articolate: insalate strutturate con carne o formaggi caprini, dove la granella tostata sostituisce i classici crostini di pane regalando una croccantezza diversa, più rotonda; oppure in crosta su arrosti di carne bianca, dove la nocciola tritata forma una panatura aromatica che si scioglie leggermente in forno. Non è un impiego codificato come ricetta unica e tradizionale, quanto piuttosto una tecnica diffusa negli ultimi decenni nei ristoranti delle Langhe, che hanno saputo trasformare un ingrediente da pasticceria in un alleato della cucina salata.

DOLCE — LA TORTA SENZA FARINA CHE RACCONTA LE LANGHE

Il capitolo dolce è naturalmente il più ricco: la torta di nocciole piemontese, morbida e tipicamente priva di farina (sostituita interamente dalla granella di nocciola macinata), è forse il dolce più identitario della Langa, preparato semplicemente con uova, zucchero e nocciole tritate — pochi ingredienti, ma di qualità tale da non richiedere altro. Accanto a lei, naturalmente, il gianduiotto stesso, già raccontato nella Puntata 21, resta il prodotto simbolo dell'intero matrimonio tra cacao e nocciola nato nell'Ottocento torinese.

LIQUORE — IL MONACO CHE (FORSE) NON È MAI ESISTITO

Chiude il pasto il Frangelico, il liquore piemontese alla nocciola oggi esportato in oltre 90 Paesi. La sua iconica bottiglia a forma di monaco con la corda annodata in vita racconta una leggenda affascinante: il nome deriverebbe da Fra' Angelico, un eremita vissuto sulle colline piemontesi nel XVII secolo, abile nella distillazione di erbe e nocciole selvatiche. ⚠️ Va però detto con chiarezza: si tratta di una storia di marketing, non di un fatto storico documentato. Il marchio Frangelico è un'invenzione decisamente più recente, lanciata nel 1978 dalla distilleria Barbero, che ha costruito attorno al prodotto una narrazione suggestiva ispirata (più che documentata) alla tradizione monastica piemontese del distillare erbe e frutti locali — pratica reale e diffusa nei secoli passati, ma senza un "Fra Angelico" storico verificabile. Il liquore, oggi, nasce dall'infusione di nocciole tostate Tonda Gentile in alcol, insieme a cacao, vaniglia e bacche di ginepro, e viene utilizzato sia come digestivo sia come ingrediente in cocktail e dessert — chiudendo, simbolicamente, lo stesso menu che la nocciola ha aperto in antipasto.

RIEPILOGO — RUBRICA "LA TORINO CHE NON CONOSCEVI" A 27 PUNTATE

Con questa puntata si chiude (per ora) un lungo lavoro che ha attraversato monumenti, leggende, santi, cantautori, vini, formaggi e ingredienti — sempre verificando le fonti prima di scrivere, e segnalando onestamente quando un collegamento non reggeva (turnedos, bisso, ricotta forte) invece di forzarlo.

Dove andare
Le tappe della passeggiata
01
Alta Langa (CN)
area di produzione principale della Tonda Gentile
02
Pocapaglia e Monticello d'Alba (CN)
Roero, aziende agricole
03
Torino
luogo di nascita storico del binomio nocciola-cioccolato

Per approfondire

Ristoranti nelle Langhe: come trovare cucina piemontese autentica senza cadere nelle trappole Tonda Gentile Trilobata: dove conoscere la nocciola delle Langhe Fritto misto piemontese: dove provarlo tra Langhe, Roero e Monferrato Langhe senza auto: come visitarle con transfer, tour e taxi privati Tour: Torino Gastronomica: Cioccolato, Vermouth, Mercati e Cucina Piemontese Tour: Rally Regione Piemonte: Alba, Motori e Langhe Laterali