Settembre è il mese in cui la montagna piemontese smette di essere affollata e torna a essere se stessa. Le scuole sono ricominciate, i grandi flussi d'agosto si sono ritirati, ma il clima regge ancora: giornate tiepide, notti fresche, aria limpida che allunga la vista fino alle creste. Per chi cammina, fotografa o cerca un weekend lento, è probabilmente il momento migliore dell'anno.
Perché settembre è il mese giusto
Tre motivi concreti. Il primo è il clima: l'alta quota è ancora percorribile, i sentieri sono asciutti e le temperature di mezzogiorno restano gradevoli, mentre la calura estiva è ormai passata. Il secondo è la luce: a settembre l'aria è più tersa e i colori iniziano a virare, con i primi larici che ingialliscono in alta montagna verso fine mese. Il terzo è la quiete: rifugi e sentieri sono molto meno frequentati, e prenotare diventa più facile.
C'è però un rovescio della medaglia da conoscere: molti rifugi non gestiti chiudono tra metà e fine settembre, e le giornate si accorciano in fretta. Va sempre verificato in anticipo se la struttura è aperta e fino a quando.
QUOTE E ZONE CONSIGLIATE
A inizio settembre l'alta quota è ancora pienamente godibile: la Valsesia ai piedi del Monte Rosa, le Alpi Marittime intorno a Entracque e Valdieri, la Val Maira con le sue borgate occitane, l'alta Val di Susa e la Vialattea in versione estiva. Verso fine mese, quando le prime perturbazioni possono portare neve oltre i 2.500 metri, conviene scendere di quota e privilegiare le valli di mezza montagna: i percorsi tra gli alpeggi, i laghi a quota intermedia e i sentieri tra le borgate.
COSA FARE: NON SOLO CAMMINARE
Il trekking resta l'attività principale, ma settembre offre molto altro. È il mese degli alpeggi che chiudono la stagione: in molte valli si assiste alla desmonteà, la transumanza che riporta le mandrie a valle, spesso accompagnata da feste di paese. È anche il periodo dei formaggi d'alpeggio al loro meglio e delle prime sagre autunnali. Per le famiglie funzionano bene le passeggiate brevi tra i larici, mentre per chi cerca sport ci sono ancora vie ferrate e percorsi in mountain bike a quote medie.
QUANDO PARTIRE E COSA METTERE NELLO ZAINO
La regola di settembre è il vestirsi a strati: la differenza tra l'alba in quota e il mezzogiorno al sole può superare i quindici gradi. Servono una giacca antivento, un pile, guanti leggeri per le partenze mattutine e una frontale, perché alle 19:30 è già buio. Controlla sempre il meteo la sera prima: a settembre il tempo può cambiare in fretta e la prima neve in quota non è un'eccezione.
DOMANDE FREQUENTI
A settembre fa già freddo in montagna? Di giorno no, soprattutto a inizio mese: in valle e a mezza quota si cammina spesso in maglietta. Ma mattine e sere sono fredde e in alta quota le temperature possono scendere sotto lo zero verso fine mese.
I rifugi sono ancora aperti? Quelli gestiti con strada di accesso spesso sì fino a fine settembre; molti rifugi d'alta quota chiudono prima. Va verificato struttura per struttura, sempre con prenotazione.
Si può già vedere il foliage? I primi colori dei larici arrivano in alta quota verso fine settembre; il foliage pieno dei boschi è di ottobre. Settembre è più "verde con accenni d'oro".


