Rubrica · Piemonte Nascosto
Puntata 6 di 62

Asti tra Torri e Palio: la Pasticceria che Inventò la Torta della Corsa

Cattedrale di Santa Maria Assunta, Collegiata di
Asti tra Torri e Palio: la Pasticceria che Inventò la Torta della Corsa

Asti fu chiamata "città delle cento torri": ne restano oggi una manciata, ma bastano a raccontare una storia di famiglie aristocratiche in lotta per il prestigio. In mezzo a torri e palazzi, su Corso Alfieri, si trova però la vera sorpresa di questa puntata: una pasticceria che da oltre un secolo trasforma in dolci la storia più sentita della città, il Palio.

ANEDDOTO 1 — LA TORTA NATA PER FESTEGGIARE LA CORSA PIÙ ANTICA D'ITALIA

Nel cuore di Corso Alfieri, a pochi passi da Palazzo Alfieri (la casa natale del drammaturgo Vittorio Alfieri, nato ad Asti nel 1749) e dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta, si trova la Pasticceria Giordanino, aperta nel 1912 da Giuseppe Giordanino. Fu però il figlio Aldo, pasticcere inventivo quanto imprenditore ambizioso, a renderla un'istituzione: nel 1928 creò la "Polentina delle tre mandorle", e dieci anni dopo, nel 1938, la "Torta del Palio" — una pasta margherita aromatizzata all'Amaretto e ricoperta di cioccolato fondente, ispirata a un dolce che le massaie astigiane preparavano tradizionalmente per festeggiare la Corsa del Palio, documentata fin dal 1275. Aldo Giordanino, senza eredi interessati a proseguire l'attività, passò il testimone alla famiglia Maggiora alla fine degli anni '70: oggi la quarta generazione, con Chiara Maggiora, continua a produrre quelle stesse ricette dentro arredi Liberty originali — boiserie in ciliegio e palissandro, fregi in vetro dipinto con fave di cacao, intagliati su misura da artigiani di inizio Novecento.

ANEDDOTO 2 — LA TORRE CHE SUONAVA LA CHIUSURA DELLE BOTTEGHE

La Torre Troyana, alta 44 metri e affacciata su Piazza Medici, fu costruita alla fine del XII secolo e divenne, verso la metà del Duecento, proprietà della potente famiglia Troya, da cui prende il nome. La sua campana, una delle più antiche conservate in Piemonte, per tutto l'Ottocento scandiva non solo le ore, ma anche eventi molto concreti della vita cittadina: la ritirata notturna, l'apertura delle scuole e, in epoche più remote, la chiusura obbligatoria delle botteghe e persino le punizioni comminate in pubblica piazza. Salendo i suoi 199 gradini si raggiunge ancora oggi la sommità merlata, da cui si gode lo stesso panorama che per secoli ha segnato il ritmo del commercio astigiano.

ANEDDOTO 3 — LA TORRE CHE FU L'ULTIMA PRIGIONE DEL SANTO

Poco distante, lungo Corso Alfieri, si erge la Torre Rossa: secondo la leggenda popolare, sarebbe stata l'ultima prigione di San Secondo prima del martirio che lo rese patrono della città. Il nome potrebbe derivare dal colore dei suoi mattoni o, secondo un'altra ipotesi, dalla famiglia De Rubeis, che pare possedesse abitazioni nelle immediate vicinanze. Oggi la torre è incorporata come campanile nella chiesa di Santa Caterina d'Alessandria, a pochi passi dalla Collegiata di San Secondo — che custodisce ancora gli stendardi del Palio vinti nei secoli dai diversi rioni cittadini, una sorta di museo permanente della manifestazione più sentita di Asti.

Dove andare
Le tappe della passeggiata
01
Pasticceria Giordanino
Corso Alfieri (1912, Torta del Palio 1938)
02
Torre Troyana
Piazza Medici (XII-XIII secolo, 199 gradini)
03
Torre Rossa
Corso Alfieri (leggenda di San Secondo)
04
Collegiata di San Secondo
Piazza San Secondo (stendardi del Palio)
05
Palazzo Alfieri
Corso Alfieri (casa natale di Vittorio Alfieri, 1749)
06
Cattedrale di Santa Maria Assunta
Piazza Cattedrale

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