Il Piemonte non ha un solo mercatino di Natale, ne ha decine — ma quattro in particolare raccontano storie diverse: un evento diffuso diventato fenomeno europeo, un castello reale che apre le sue sale per un mese, un borgo medievale fortificato che si trasforma in villaggio incantato, e una vera fortezza militare che diventa la cornice più insolita per fare shopping natalizio.
"Il Magico Paese di Natale", nato nel 2006 e diffuso tra Govone, Asti, San Damiano d'Asti e — dal 2025 — anche Santo Stefano Belbo (il paese natale di Cesare Pavese, già raccontato nella Puntata 15), è oggi uno degli appuntamenti natalizi più riconosciuti d'Europa: nella classifica del portale European Best Destinations è entrato nella Top 5 assoluta, ottenendo per due anni consecutivi il titolo di "Mercatino più romantico d'Europa". I numeri raccontano una crescita impressionante: l'edizione 2023 ha richiamato oltre mezzo milione di visitatori, con un incremento significativo degli arrivi turistici registrato nel territorio di Langhe, Roero e Monferrato proprio nel mese di novembre. Il mercatino di Asti, cuore urbano della manifestazione in Piazza Alfieri, conta fino a 130 casette in legno; quello di Govone, distribuito lungo il viale che circonda il Castello Reale — patrimonio UNESCO dal 2014, parte dello stesso sito dei "Paesaggi vitivinicoli del Piemonte" già raccontato nella Puntata 20 — ne conta una cinquantina, dedicate ad artigianato e gastronomia.
A Govone, il Castello Reale — residenza sabauda Patrimonio UNESCO — non si limita a fare da sfondo scenografico: per tutto il periodo natalizio diventa letteralmente la "Casa di Babbo Natale", con un percorso allestito al piano nobile dove i bambini possono consegnare le proprie letterine dei desideri e partecipare allo spettacolo- laboratorio "La Scuola degli Elfi". Nel 2024, per celebrare i diciotto anni della manifestazione, le sale storiche del castello hanno ospitato anche un percorso espositivo dedicato alla storia stessa dell'evento — un caso raro in cui un mercatino di Natale diventa, al tempo stesso, oggetto della propria piccola mostra museale.
A Candelo, in provincia di Biella, il Natale ha una cornice medievale autentica: il "Ricetto", uno degli esempi meglio conservati in Italia di questa particolare tipologia di struttura fortificata trecentesca — un piccolo borgo cinto da mura dove un tempo i contadini conservavano al sicuro raccolti e beni in caso di guerre o saccheggi — si trasforma per i weekend di dicembre nel "Borgo di Babbo Natale". Le strette vie acciottolate e le cellule in pietra che componevano l'antico sistema difensivo diventano, per qualche settimana l'anno, sfondo di casette in legno e bancarelle, in uno dei contrasti più suggestivi tra architettura medievale e atmosfera natalizia di tutta la regione.
A Vinadio, in alta Valle Stura, il mercatino natalizio si svolge all'interno del Forte Albertino, una delle più imponenti fortificazioni militari ottocentesche delle Alpi occidentali, costruita per difendere i confini del Regno di Sardegna verso la Francia. Il nome stesso della manifestazione, "Che Forte Natale!", gioca volutamente sul doppio senso tra l'aggettivo "forte" e la struttura militare che la ospita — un'ambientazione decisamente insolita rispetto alle più tradizionali piazze cittadine o ai castelli reali, che trasforma per qualche weekend di fine novembre un presidio difensivo di confine in un luogo di festa e convivialità.
• Castello Reale di Govone (CN) — Patrimonio UNESCO, "Magico Paese di Natale", metà novembre-dicembre • Piazza Alfieri, Asti — mercatino con fino a 130 casette • Santo Stefano Belbo (CN) — dal 2025 parte del circuito, già Puntata 15 (luoghi di Pavese) • Ricetto di Candelo (BI) — borgo fortificato del '300, "Borgo di Babbo Natale" • Forte Albertino, Vinadio (CN) — "Che Forte Natale!", fine novembre