La Mole Antonelliana è il simbolo di Torino come la Tour Eiffel è il simbolo di Parigi — con una differenza: la Tour Eiffel era pensata per essere quello che è diventata. La Mole no. Alessandro Antonelli la progettò nel 1863 come sinagoga per la comunità ebraica di Torino. I lavori andarono per le lunghe, i costi esplosero, la comunità ebraica si ritirò. Il Comune di Torino comprò l'edificio incompiuto e lo completò nel 1889, portando la guglia a 167 metri — la struttura in muratura più alta del mondo all'epoca.

Oggi è un museo. Il Museo Nazionale del Cinema, uno dei più originali al mondo. Non un museo tradizionale — non teche con cimeli cinematografici e didascalie — ma un percorso esperienziale che usa la struttura verticale della Mole come colonna portante di un racconto sull'immagine in movimento, dalle lanterne magiche ottocentesche al cinema contemporaneo.

La visita alla Mole si divide in due parti distinte: il museo all'interno e l'ascensore panoramico sulla cupola. Si possono fare entrambe o solo una. Questa guida spiega come organizzarle al meglio.