La Val di Susa è la porta dell'Italia verso la Francia — lo è stata per duemila anni. Romani, pellegrini medievali, eserciti napoleonici, treni e autostrade moderne hanno attraversato questa valle perché è il corridoio naturale tra la pianura padana e le Alpi occidentali. Questa centralità geografica ha lasciato tracce straordinarie: fortezze medievali, abbazie romaniche, borghi che sorgono su colli per controllare il transito, e la più spettacolare di tutte, la Sacra di San Michele — arroccata su una rupe a 962 metri come se qualcuno avesse deciso che la porta dell'Italia meritava un guardiano immortale.

La Val di Susa ha 80 chilometri di lunghezza, da Torino fino al confine con la Francia al Fréjus. Il percorso lungo la valle — che coincide in parte con la SS24 e l'autostrada A32 — è già un viaggio: le montagne si avvicinano, la pianura scompare, i borghi medievali compaiono sulle alture laterali. Questo articolo è per chi vuole fermarsi, uscire dall'autostrada, salire ai borghi e capire cosa ha reso questa valle una delle più ricche di storia del Piemonte.