Il Lago Maggiore in autunno è una scelta controcorrente. Tutti vanno al lago in estate — le spiagge, i battelli, le terrazze sul lungolago. L'autunno è la stagione dei pochi che conoscono un segreto: ottobre sul Verbano ha una luce che luglio non ha, una quiete che agosto non permette, e un paesaggio cromatico che la primavera dei giardini botanici, pur essendo spettacolare, non raggiunge.

Il foliage del Lago Maggiore non è quello delle Langhe — non ha le distese di vigneti che virano al rosso intenso. Ha qualcosa di diverso: i boschi di castagno delle colline prealpine che diventano oro, le magnolie dei giardini storici con le foglie che bruniscono ai bordi, le siepi di oleandro che fanno ancora fiori rosa mentre le rive del lago si tingono di arancione. E sopra tutto questo, le Alpi che con i primi innevamenti di ottobre diventano bianche mentre le sponde restano verdi-arancio — il contrasto tra la neve in quota e il foliage lacustre è il paesaggio autunnale che definisce il Verbano.