Sotto l'asfalto del Quadrilatero Romano corre ancora, quasi invisibile, la pianta del castrum di Julia Augusta Taurinorum: via Garibaldi era il decumano massimo, via San Tommaso il cardo. Da quella griglia romana sono nate alcune delle storie commerciali più belle di Torino — compresa quella di un marchio di caffè che oggi si beve in tutto il mondo.
Zona: Quadrilatero Romano e Porta Palazzo, Torino
Proprio in via San Tommaso, nel cuore del Quadrilatero, Luigi Lavazza aprì la sua prima drogheria: da lì, da una bottega di alimentari di quartiere, partì la storia industriale che oggi porta il nome Lavazza in ogni angolo del mondo. A pochi passi, allo stesso numero 13, c'è ancora oggi la Latteria Bera, una delle botteghe più amate della città: nata nel 1918 come piccola cooperativa lattiero-casearia (vendeva solo latte, burro e uova), fu rilevata nel 1958 dalle sorelle Romola, Marta e Bruna Bera, e oggi è gestita da Chiara Franzoso, nipote di Romola. La specialità che l'ha resa celebre è la panna montata da passeggio, preparata al momento con una planetaria Steno degli anni '60 — la stessa, praticamente, da sessant'anni.
In piazza Savoia, all'angolo con via del Carmine, la Farmacia Collegiata Dott. Ferrero si stabilì nel 1768 dentro Palazzo Saluzzo Paesana, un capolavoro barocco progettato da Giacomo Plantery, allievo di Filippo Juvarra. La facciata conserva due eleganti portali in marmo statuario con simboli farmaceutici scolpiti; all'interno, il bancone originale in noce biondo ha ancora i cassetti con i pomelli d'ambra che un tempo i medici usavano per riporre le ricette, oltre a un imponente mortaio in bronzo datato 1767 — più vecchio della farmacia stessa, segno che gli speziali del tempo riciclavano gli strumenti di lavoro da una bottega all'altra. Insegne bianche come quelle ancora visibili oggi servivano, nel Settecento, a illuminare la farmacia di notte: erano un privilegio riservato solo a questo tipo di esercizio.
In via Barbaroux 20/F, a pochi metri dalla Latteria Bera, c'è una bottega che sembra impossibile in un quartiere di mercati e osterie: l'Antica Passamaneria Massia, fondata nel 1843 da Vittorio Massia, prima azienda italiana e seconda europea del settore (dopo Parigi). Da qui sono uscite le decorazioni tessili per le residenze sabaude, le divise degli ufficiali dell'esercito piemontese e le bardature dei cavalli di corte. Oggi, incredibilmente, l'azienda fornisce ancora passamanerie per la Casa Bianca di Washington, il Palazzo Reale di Dresda, il Teatro Bolshoi di Mosca e La Fenice di Venezia — tutto da una bottega rimasta pressoché identica dal 1880, con i suoi arredi in legno originali e le campionature di broccati esposte come allora.