Asti è la capitale del Monferrato astigiano — e una delle città medievali più ricche e meno frequentate del Piemonte. Con 73.000 abitanti è la seconda città del Piemonte per dimensione dopo Torino, ma è quasi assente dal radar del turismo internazionale che si concentra su Alba, Barolo e le Langhe. Questo è un paradosso: Asti ha una cattedrale gotica del XIII-XIV secolo tra le più grandi del Piemonte, il sistema di torri medievali più completo sopravvissuto in città (8 torri ancora in piedi su oltre 100 medievali), il Palio d'Asti (la corsa di cavalli più antica d'Italia, dal 1275), la Barbera d'Asti e il Moscato d'Asti come denominazioni di eccellenza, e un centro storico medievale che si esplora per ore senza finire.
Giorno 1 — Asti:
Mattina: Cattedrale di Santa Maria Assunta (XIII-XIV sec.) — la facciata gotica e l'interno con 40 altari laterali. Le torri medievali del centro (Torre Troyana, Torre Comentina). Piazza Alfieri con il monumento al poeta Vittorio Alfieri (1749-1803, nato ad Asti).
Pranzo: Una trattoria del centro con il "fritto misto piemontese" e la Barbera d'Asti.
Pomeriggio: Il Battistero di San Pietro in Consavia (XII sec.) — la rotonda romanica più bella dell'Astigiano. L'Enoteca Regionale dell'Astigiano per una degustazione di Barbera d'Asti, Moscato d'Asti, Ruché.
Sera: Cena nel centro storico.
Giorno 2 — Monferrato astigiano:
Mattina: Canelli (20 km da Asti) — le "Cattedrali Sotterranee" (gallerie sotterranee UNESCO per la produzione di Asti Spumante e Moscato). Le cantine di Canelli (Contratto, Coppo, Bosca) accettano visite.
Pomeriggio: Castagnole Monferrato (il borgo del Ruché) e Portacomaro (il paese di Giulio Andreotti — curiosità storica, non un'attrazione).
Giorno 3 — Monferrato collinare:
Nizza Monferrato, Costigliole d'Asti, Mombercelli — i borghi del Barbera d'Asti. Degustazione nelle cantine di piccoli produttori.


