La primavera è la stagione migliore del Lago Maggiore. Non è un'opinione — è la valutazione che emerge da chiunque conosca il lago in profondità, dai giardinieri di Villa Taranto ai fotografi che lo frequentano tutto l'anno, dai proprietari degli hotel che sanno quando i loro ospiti tornano di più. Aprile e maggio sul Verbano hanno una concentrazione di bellezza che non ha stagione equivalente: le camelie, i rododendri, le azalee, il glicine, le magnolia grandiflora, gli agrumi in fiore sulle isole, le Victoria amazonica che iniziano a germogliare. Tutto questo in un lago che ha ancora la limpidezza invernale delle acque e non la densità turistica dell'estate.

Il problema della primavera sul Lago Maggiore è la prevedibilità. Non le fioriture — quelle ci sono ogni anno — ma le date esatte. Un inverno mite anticipa tutto di due-tre settimane; uno rigido lo ritarda. Chi viene la terza settimana di aprile aspettandosi i rododendri al picco potrebbe trovare che sono già passati, oppure che devono ancora iniziare. La regola per visitare i giardini del lago in primavera è seguire i canali social delle singole strutture nei giorni precedenti: Villa Taranto, Isola Madre, il Comune di Verbania — tutti pubblicano foto aggiornate delle fioriture in corso.